Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Bolivia

Disoccupazione maschile in Bolivia nel 2025 — 2,67%. È il 36º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,41 p.p..

2025 2,67% −0,26 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 36di 182
Massimo del periodo 6,4%2020
Minimo del periodo 1,39%2014

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Bolivia, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 3,08%1992: 3,2%1993: 3,22%1994: 3,25%1995: 2,78%1996: 2,45%1997: 2,11%1998: 2,1%1999: 2,23%2000: 2,32%2001: 2,45%2002: 2,36%2003: 2,35%2004: 2,25%2005: 2,18%2006: 2,1%2007: 2,08%2008: 2,02%2009: 2,49%2010: 2,2%2011: 1,93%2012: 1,51%2013: 2%2014: 1,39%2015: 2,62%2016: 3,1%2017: 3,35%2018: 3,45%2019: 3,43%2020: 6,4%2021: 4,6%2022: 3,02%2023: 2,67%2024: 2,92%2025: 2,67%
Variazione nel periodo: −0,41 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Bolivia

Bolivia 2,67%
Mondo 4,69%
America del Sud calcolato 5,28%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Bolivia, per anno Bolivia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,67 −0,26 p.p.
2024 2,92 +0,25 p.p.
2023 2,67 −0,35 p.p.
2022 3,02 −1,58 p.p.
2021 4,6 −1,79 p.p.
2020 6,4 +2,96 p.p.
2019 3,43 −0,01 p.p.
2018 3,45 +0,09 p.p.
2017 3,35 +0,25 p.p.
2016 3,1 +0,48 p.p.
2015 2,62 +1,23 p.p.
2014 1,39 −0,62 p.p.
2013 2 +0,49 p.p.
2012 1,51 −0,42 p.p.
2011 1,93 −0,27 p.p.
2010 2,2 −0,28 p.p.
2009 2,49 +0,47 p.p.
2008 2,02 −0,06 p.p.
2007 2,08 −0,02 p.p.
2006 2,1 −0,08 p.p.
2005 2,18 −0,07 p.p.
2004 2,25 −0,1 p.p.
2003 2,35 −0,01 p.p.
2002 2,36 −0,09 p.p.
2001 2,45 +0,13 p.p.
2000 2,32 +0,09 p.p.
1999 2,23 +0,13 p.p.
1998 2,1 −0,02 p.p.
1997 2,11 −0,34 p.p.
1996 2,45 −0,33 p.p.
1995 2,78 −0,48 p.p.
1994 3,25 +0,04 p.p.
1993 3,22 +0,02 p.p.
1992 3,2 +0,11 p.p.
1991 3,08

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.