Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Colombia

Disoccupazione maschile in Colombia nel 2025 — 6,71%. È il 126º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,98 p.p..

2025 6,71% −1,28 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 126di 182
Massimo del periodo 17,57%1999
Minimo del periodo 5,38%1994

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Colombia, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 7,69%1992: 6,84%1993: 5,45%1994: 5,38%1995: 6,85%1996: 9,57%1997: 9,98%1998: 12,74%1999: 17,57%2000: 17,41%2001: 12,06%2002: 12,01%2003: 10,55%2004: 10,74%2005: 8,77%2006: 8,73%2007: 8,77%2008: 8,9%2009: 9,4%2010: 8,86%2011: 8,12%2012: 7,81%2013: 7,3%2014: 6,99%2015: 6,72%2016: 7,07%2017: 7,15%2018: 7,45%2019: 8,25%2020: 12,81%2021: 10,93%2022: 8,65%2023: 7,97%2024: 7,99%2025: 6,71%
Variazione nel periodo: −0,98 p.p. Media annua: -0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Colombia

Colombia 6,71%
Mondo 4,69%
America del Sud calcolato 5,28%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Colombia, per anno Colombia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,71 −1,28 p.p.
2024 7,99 +0,02 p.p.
2023 7,97 −0,68 p.p.
2022 8,65 −2,28 p.p.
2021 10,93 −1,88 p.p.
2020 12,81 +4,56 p.p.
2019 8,25 +0,8 p.p.
2018 7,45 +0,3 p.p.
2017 7,15 +0,08 p.p.
2016 7,07 +0,35 p.p.
2015 6,72 −0,27 p.p.
2014 6,99 −0,31 p.p.
2013 7,3 −0,51 p.p.
2012 7,81 −0,31 p.p.
2011 8,12 −0,74 p.p.
2010 8,86 −0,54 p.p.
2009 9,4 +0,49 p.p.
2008 8,9 +0,13 p.p.
2007 8,77 +0,04 p.p.
2006 8,73 −0,04 p.p.
2005 8,77 −1,98 p.p.
2004 10,74 +0,2 p.p.
2003 10,55 −1,46 p.p.
2002 12,01 −0,05 p.p.
2001 12,06 −5,35 p.p.
2000 17,41 −0,16 p.p.
1999 17,57 +4,83 p.p.
1998 12,74 +2,76 p.p.
1997 9,98 +0,41 p.p.
1996 9,57 +2,71 p.p.
1995 6,85 +1,48 p.p.
1994 5,38 −0,07 p.p.
1993 5,45 −1,4 p.p.
1992 6,84 −0,85 p.p.
1991 7,69

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.