Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Colombia

Disoccupazione femminile in Colombia nel 2025 — 10,51%. È il 138º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,22 p.p..

2025 10,51% −1,4 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 138di 182
Massimo del periodo 25,15%2000
Minimo del periodo 10,51%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Colombia, 1991–2025101520253019911995199920032007201120152019202320251991: 13,73%1992: 13,31%1993: 11,31%1994: 12,53%1995: 11,49%1996: 15,14%1997: 15,34%1998: 18,35%1999: 23,77%2000: 25,15%2001: 19,47%2002: 18,18%2003: 17,13%2004: 18,08%2005: 14,51%2006: 14,63%2007: 14,86%2008: 14,82%2009: 15,89%2010: 14,4%2011: 13,34%2012: 12,92%2013: 11,94%2014: 11,3%2015: 11,12%2016: 11,47%2017: 11,75%2018: 12,03%2019: 13,13%2020: 20,53%2021: 18,17%2022: 13,24%2023: 11,87%2024: 11,91%2025: 10,51%
Variazione nel periodo: −3,22 p.p. Media annua: -0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Colombia

Colombia 10,51%
Mondo 4,94%
America del Sud calcolato 7,44%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Colombia, per anno Colombia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 10,51 −1,4 p.p.
2024 11,91 +0,03 p.p.
2023 11,87 −1,37 p.p.
2022 13,24 −4,93 p.p.
2021 18,17 −2,36 p.p.
2020 20,53 +7,39 p.p.
2019 13,13 +1,1 p.p.
2018 12,03 +0,28 p.p.
2017 11,75 +0,28 p.p.
2016 11,47 +0,35 p.p.
2015 11,12 −0,18 p.p.
2014 11,3 −0,63 p.p.
2013 11,94 −0,98 p.p.
2012 12,92 −0,42 p.p.
2011 13,34 −1,06 p.p.
2010 14,4 −1,49 p.p.
2009 15,89 +1,07 p.p.
2008 14,82 −0,05 p.p.
2007 14,86 +0,23 p.p.
2006 14,63 +0,12 p.p.
2005 14,51 −3,57 p.p.
2004 18,08 +0,95 p.p.
2003 17,13 −1,05 p.p.
2002 18,18 −1,29 p.p.
2001 19,47 −5,68 p.p.
2000 25,15 +1,37 p.p.
1999 23,77 +5,43 p.p.
1998 18,35 +3 p.p.
1997 15,34 +0,2 p.p.
1996 15,14 +3,65 p.p.
1995 11,49 −1,03 p.p.
1994 12,53 +1,22 p.p.
1993 11,31 −2 p.p.
1992 13,31 −0,42 p.p.
1991 13,73

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.