Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Uruguay

Disoccupazione femminile in Uruguay nel 2025 — 8,65%. È il 129º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3 p.p..

2025 8,65% −0,75 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 129di 182
Massimo del periodo 21,02%2002
Minimo del periodo 8,08%2011

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Uruguay, 1991–202551015202519911995199920032007201120152019202320251991: 11,65%1992: 12%1993: 11,05%1994: 12,02%1995: 13,05%1996: 15,64%1997: 15,03%1998: 12,34%1999: 13,7%2000: 15,9%2001: 19,84%2002: 21,02%2003: 20,83%2004: 16,64%2005: 15,28%2006: 14,23%2007: 12,76%2008: 10,94%2009: 10,46%2010: 9,45%2011: 8,08%2012: 8,29%2013: 8,22%2014: 8,35%2015: 8,85%2016: 9,45%2017: 9,47%2018: 10,07%2019: 10,64%2020: 12,44%2021: 10,96%2022: 9,05%2023: 9,46%2024: 9,41%2025: 8,65%
Variazione nel periodo: −3 p.p. Media annua: -0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uruguay

Uruguay 8,65%
Mondo 4,94%
America del Sud calcolato 7,44%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Uruguay, per anno Uruguay Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 8,65 −0,75 p.p.
2024 9,41 −0,05 p.p.
2023 9,46 +0,41 p.p.
2022 9,05 −1,91 p.p.
2021 10,96 −1,48 p.p.
2020 12,44 +1,8 p.p.
2019 10,64 +0,57 p.p.
2018 10,07 +0,6 p.p.
2017 9,47 +0,03 p.p.
2016 9,45 +0,6 p.p.
2015 8,85 +0,5 p.p.
2014 8,35 +0,13 p.p.
2013 8,22 −0,07 p.p.
2012 8,29 +0,21 p.p.
2011 8,08 −1,37 p.p.
2010 9,45 −1 p.p.
2009 10,46 −0,48 p.p.
2008 10,94 −1,82 p.p.
2007 12,76 −1,48 p.p.
2006 14,23 −1,04 p.p.
2005 15,28 −1,37 p.p.
2004 16,64 −4,19 p.p.
2003 20,83 −0,19 p.p.
2002 21,02 +1,18 p.p.
2001 19,84 +3,95 p.p.
2000 15,9 +2,2 p.p.
1999 13,7 +1,36 p.p.
1998 12,34 −2,69 p.p.
1997 15,03 −0,61 p.p.
1996 15,64 +2,59 p.p.
1995 13,05 +1,03 p.p.
1994 12,02 +0,97 p.p.
1993 11,05 −0,95 p.p.
1992 12 +0,35 p.p.
1991 11,65

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.