Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — America Latina e Caraibi

Disoccupazione femminile in America Latina e nei Caraibi nel 2025 — 6,55%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,45 p.p..

2025 6,55% −0,52 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 12,03%2020
Minimo del periodo 6,55%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — America Latina e Caraibi, 1991–20256810121419911995199920032007201120152019202320251991: 8%1992: 7,94%1993: 7,55%1994: 8,41%1995: 9,93%1996: 10,62%1997: 10,71%1998: 10,96%1999: 11,91%2000: 11,86%2001: 11,25%2002: 11,53%2003: 11,69%2004: 11,34%2005: 10,55%2006: 9,78%2007: 9,36%2008: 8,81%2009: 9,78%2010: 9,02%2011: 8,44%2012: 7,85%2013: 7,75%2014: 7,39%2015: 8%2016: 9,17%2017: 9,58%2018: 9,47%2019: 9,63%2020: 12,03%2021: 11,23%2022: 8,51%2023: 7,45%2024: 7,06%2025: 6,55%
Variazione nel periodo: −1,45 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America Latina e Caraibi

America Latina e Caraibi 6,55%
Mondo 4,94%
Disoccupazione femminile — America Latina e Caraibi, per anno America Latina e Caraibi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,55 −0,52 p.p.
2024 7,06 −0,38 p.p.
2023 7,45 −1,06 p.p.
2022 8,51 −2,72 p.p.
2021 11,23 −0,8 p.p.
2020 12,03 +2,4 p.p.
2019 9,63 +0,15 p.p.
2018 9,47 −0,1 p.p.
2017 9,58 +0,41 p.p.
2016 9,17 +1,18 p.p.
2015 8 +0,61 p.p.
2014 7,39 −0,35 p.p.
2013 7,75 −0,1 p.p.
2012 7,85 −0,58 p.p.
2011 8,44 −0,59 p.p.
2010 9,02 −0,76 p.p.
2009 9,78 +0,98 p.p.
2008 8,81 −0,55 p.p.
2007 9,36 −0,42 p.p.
2006 9,78 −0,77 p.p.
2005 10,55 −0,79 p.p.
2004 11,34 −0,35 p.p.
2003 11,69 +0,15 p.p.
2002 11,53 +0,28 p.p.
2001 11,25 −0,61 p.p.
2000 11,86 −0,05 p.p.
1999 11,91 +0,95 p.p.
1998 10,96 +0,25 p.p.
1997 10,71 +0,09 p.p.
1996 10,62 +0,68 p.p.
1995 9,93 +1,52 p.p.
1994 8,41 +0,86 p.p.
1993 7,55 −0,39 p.p.
1992 7,94 −0,06 p.p.
1991 8

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.