Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — America Latina e Caraibi

Disoccupazione maschile in America Latina e nei Caraibi nel 2025 — 4,67%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,72 p.p..

2025 4,67% −0,33 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 8,94%2020
Minimo del periodo 4,67%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — America Latina e Caraibi, 1991–20254681019911995199920032007201120152019202320251991: 5,39%1992: 5,4%1993: 5,24%1994: 5,68%1995: 6,71%1996: 6,91%1997: 6,59%1998: 6,97%1999: 7,89%2000: 7,94%2001: 7,65%2002: 8,01%2003: 7,68%2004: 7,04%2005: 6,69%2006: 6,16%2007: 5,78%2008: 5,5%2009: 6,46%2010: 5,98%2011: 5,54%2012: 5,44%2013: 5,44%2014: 5,35%2015: 5,76%2016: 6,73%2017: 6,94%2018: 6,84%2019: 6,83%2020: 8,94%2021: 7,65%2022: 5,8%2023: 5,29%2024: 5%2025: 4,67%
Variazione nel periodo: −0,72 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America Latina e Caraibi

America Latina e Caraibi 4,67%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — America Latina e Caraibi, per anno America Latina e Caraibi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,67 −0,33 p.p.
2024 5 −0,28 p.p.
2023 5,29 −0,51 p.p.
2022 5,8 −1,86 p.p.
2021 7,65 −1,29 p.p.
2020 8,94 +2,11 p.p.
2019 6,83 −0,01 p.p.
2018 6,84 −0,1 p.p.
2017 6,94 +0,2 p.p.
2016 6,73 +0,97 p.p.
2015 5,76 +0,41 p.p.
2014 5,35 −0,08 p.p.
2013 5,44 −0 p.p.
2012 5,44 −0,1 p.p.
2011 5,54 −0,44 p.p.
2010 5,98 −0,48 p.p.
2009 6,46 +0,96 p.p.
2008 5,5 −0,28 p.p.
2007 5,78 −0,37 p.p.
2006 6,16 −0,54 p.p.
2005 6,69 −0,35 p.p.
2004 7,04 −0,63 p.p.
2003 7,68 −0,33 p.p.
2002 8,01 +0,35 p.p.
2001 7,65 −0,29 p.p.
2000 7,94 +0,05 p.p.
1999 7,89 +0,92 p.p.
1998 6,97 +0,38 p.p.
1997 6,59 −0,32 p.p.
1996 6,91 +0,2 p.p.
1995 6,71 +1,03 p.p.
1994 5,68 +0,44 p.p.
1993 5,24 −0,16 p.p.
1992 5,4 +0,01 p.p.
1991 5,39

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.