Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Cile

Disoccupazione femminile in Cile nel 2025 — 9,62%. È il 135º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 3,92 p.p..

2025 9,62% +0,12 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 135di 182
Massimo del periodo 13,43%2009
Minimo del periodo 5,12%1993

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Cile, 1991–202557,51012,51519911995199920032007201120152019202320251991: 5,7%1992: 5,34%1993: 5,12%1994: 6,79%1995: 5,25%1996: 10,01%1997: 9,6%1998: 9,35%1999: 13,11%2000: 12,49%2001: 11,94%2002: 11,81%2003: 12,04%2004: 13,02%2005: 12,29%2006: 11,77%2007: 10,89%2008: 12,15%2009: 13,43%2010: 10,14%2011: 9,05%2012: 8,31%2013: 7,35%2014: 7,3%2015: 7,31%2016: 7,46%2017: 7,8%2018: 8,54%2019: 8,23%2020: 11,15%2021: 9,56%2022: 8,81%2023: 9,36%2024: 9,51%2025: 9,62%
Variazione nel periodo: +3,92 p.p. Media annua: 0,12 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Cile

Cile 9,62%
Mondo 4,94%
America del Sud calcolato 7,44%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Cile, per anno Cile Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 9,62 +0,12 p.p.
2024 9,51 +0,15 p.p.
2023 9,36 +0,55 p.p.
2022 8,81 −0,75 p.p.
2021 9,56 −1,59 p.p.
2020 11,15 +2,92 p.p.
2019 8,23 −0,31 p.p.
2018 8,54 +0,74 p.p.
2017 7,8 +0,34 p.p.
2016 7,46 +0,15 p.p.
2015 7,31 +0,01 p.p.
2014 7,3 −0,05 p.p.
2013 7,35 −0,96 p.p.
2012 8,31 −0,74 p.p.
2011 9,05 −1,09 p.p.
2010 10,14 −3,29 p.p.
2009 13,43 +1,28 p.p.
2008 12,15 +1,25 p.p.
2007 10,89 −0,87 p.p.
2006 11,77 −0,52 p.p.
2005 12,29 −0,73 p.p.
2004 13,02 +0,99 p.p.
2003 12,04 +0,23 p.p.
2002 11,81 −0,12 p.p.
2001 11,94 −0,55 p.p.
2000 12,49 −0,62 p.p.
1999 13,11 +3,76 p.p.
1998 9,35 −0,25 p.p.
1997 9,6 −0,41 p.p.
1996 10,01 +4,76 p.p.
1995 5,25 −1,54 p.p.
1994 6,79 +1,68 p.p.
1993 5,12 −0,23 p.p.
1992 5,34 −0,36 p.p.
1991 5,7

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.