Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Argentina

Disoccupazione femminile in Argentina nel 2025 — 8,14%. È il 127º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 2,38 p.p..

2025 8,14% +0,22 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 127di 182
Massimo del periodo 22,24%1995
Minimo del periodo 5,76%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Argentina, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 5,76%1992: 6,72%1993: 12,61%1994: 13,96%1995: 22,24%1996: 19,21%1997: 17,65%1998: 14,04%1999: 15,16%2000: 16,36%2001: 17,19%2002: 18,82%2003: 17,58%2004: 15,82%2005: 13,6%2006: 12,43%2007: 10,49%2008: 9,75%2009: 9,87%2010: 9,22%2011: 8,52%2012: 8,84%2013: 8,51%2014: 8,39%2015: 8,7%2016: 9,23%2017: 9,49%2018: 10,56%2019: 10,72%2020: 12,39%2021: 9,85%2022: 7,68%2023: 6,79%2024: 7,91%2025: 8,14%
Variazione nel periodo: +2,38 p.p. Media annua: 0,07 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Argentina

Argentina 8,14%
Mondo 4,94%
America del Sud calcolato 7,44%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Argentina, per anno Argentina Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 8,14 +0,22 p.p.
2024 7,91 +1,12 p.p.
2023 6,79 −0,89 p.p.
2022 7,68 −2,17 p.p.
2021 9,85 −2,54 p.p.
2020 12,39 +1,68 p.p.
2019 10,72 +0,15 p.p.
2018 10,56 +1,08 p.p.
2017 9,49 +0,26 p.p.
2016 9,23 +0,52 p.p.
2015 8,7 +0,31 p.p.
2014 8,39 −0,11 p.p.
2013 8,51 −0,33 p.p.
2012 8,84 +0,32 p.p.
2011 8,52 −0,7 p.p.
2010 9,22 −0,65 p.p.
2009 9,87 +0,12 p.p.
2008 9,75 −0,74 p.p.
2007 10,49 −1,94 p.p.
2006 12,43 −1,17 p.p.
2005 13,6 −2,23 p.p.
2004 15,82 −1,75 p.p.
2003 17,58 −1,25 p.p.
2002 18,82 +1,63 p.p.
2001 17,19 +0,83 p.p.
2000 16,36 +1,2 p.p.
1999 15,16 +1,12 p.p.
1998 14,04 −3,62 p.p.
1997 17,65 −1,56 p.p.
1996 19,21 −3,03 p.p.
1995 22,24 +8,28 p.p.
1994 13,96 +1,35 p.p.
1993 12,61 +5,89 p.p.
1992 6,72 +0,96 p.p.
1991 5,76

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.