Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Brasile

Disoccupazione femminile in Brasile nel 2025 — 7,33%. È il 120º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,57 p.p..

2025 7,33% −1,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 120di 182
Massimo del periodo 16,44%2021
Minimo del periodo 7,33%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Brasile, 1991–202557,51012,51517,519911995199920032007201120152019202320251991: 8,9%1992: 9,11%1993: 7,44%1994: 8,29%1995: 9,07%1996: 10,73%1997: 12,12%1998: 13,69%1999: 14,68%2000: 14,23%2001: 13,77%2002: 13,71%2003: 14,28%2004: 13,36%2005: 13,99%2006: 12,8%2007: 12,5%2008: 11,26%2009: 12,69%2010: 11,47%2011: 10,44%2012: 9,25%2013: 8,98%2014: 8,33%2015: 10,31%2016: 13,61%2017: 14,89%2018: 14,42%2019: 14,35%2020: 16,25%2021: 16,44%2022: 11,52%2023: 9,7%2024: 8,37%2025: 7,33%
Variazione nel periodo: −1,57 p.p. Media annua: -0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Brasile

Brasile 7,33%
Mondo 4,94%
America del Sud calcolato 7,44%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Brasile, per anno Brasile Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,33 −1,05 p.p.
2024 8,37 −1,32 p.p.
2023 9,7 −1,82 p.p.
2022 11,52 −4,93 p.p.
2021 16,44 +0,19 p.p.
2020 16,25 +1,9 p.p.
2019 14,35 −0,07 p.p.
2018 14,42 −0,47 p.p.
2017 14,89 +1,28 p.p.
2016 13,61 +3,3 p.p.
2015 10,31 +1,99 p.p.
2014 8,33 −0,66 p.p.
2013 8,98 −0,26 p.p.
2012 9,25 −1,2 p.p.
2011 10,44 −1,02 p.p.
2010 11,47 −1,22 p.p.
2009 12,69 +1,43 p.p.
2008 11,26 −1,24 p.p.
2007 12,5 −0,29 p.p.
2006 12,8 −1,2 p.p.
2005 13,99 +0,64 p.p.
2004 13,36 −0,92 p.p.
2003 14,28 +0,57 p.p.
2002 13,71 −0,07 p.p.
2001 13,77 −0,46 p.p.
2000 14,23 −0,45 p.p.
1999 14,68 +0,99 p.p.
1998 13,69 +1,57 p.p.
1997 12,12 +1,4 p.p.
1996 10,73 +1,66 p.p.
1995 9,07 +0,79 p.p.
1994 8,29 +0,85 p.p.
1993 7,44 −1,67 p.p.
1992 9,11 +0,21 p.p.
1991 8,9

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.