Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Uruguay

Disoccupazione maschile in Uruguay nel 2025 — 6,55%. È il 125º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,65 p.p..

2025 6,55% −0,64 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 125di 182
Massimo del periodo 13,44%2003
Minimo del periodo 4,85%2011

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Uruguay, 1991–20252,557,51012,51519911995199920032007201120152019202320251991: 7,2%1992: 6,92%1993: 6,56%1994: 7,03%1995: 7,94%1996: 9,39%1997: 8,9%1998: 7,19%1999: 8,1%2000: 10,21%2001: 11,37%2002: 13,32%2003: 13,44%2004: 10,2%2005: 9,46%2006: 8,22%2007: 6,78%2008: 5,69%2009: 5,55%2010: 5,3%2011: 4,85%2012: 4,93%2013: 5,01%2014: 5,06%2015: 6,36%2016: 6,5%2017: 6,56%2018: 6,86%2019: 7,3%2020: 8,66%2021: 7,91%2022: 6,88%2023: 7,43%2024: 7,19%2025: 6,55%
Variazione nel periodo: −0,65 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Uruguay

Uruguay 6,55%
Mondo 4,69%
America del Sud calcolato 5,28%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Uruguay, per anno Uruguay Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,55 −0,64 p.p.
2024 7,19 −0,24 p.p.
2023 7,43 +0,55 p.p.
2022 6,88 −1,03 p.p.
2021 7,91 −0,75 p.p.
2020 8,66 +1,37 p.p.
2019 7,3 +0,43 p.p.
2018 6,86 +0,3 p.p.
2017 6,56 +0,06 p.p.
2016 6,5 +0,14 p.p.
2015 6,36 +1,3 p.p.
2014 5,06 +0,05 p.p.
2013 5,01 +0,08 p.p.
2012 4,93 +0,08 p.p.
2011 4,85 −0,45 p.p.
2010 5,3 −0,25 p.p.
2009 5,55 −0,13 p.p.
2008 5,69 −1,1 p.p.
2007 6,78 −1,44 p.p.
2006 8,22 −1,23 p.p.
2005 9,46 −0,74 p.p.
2004 10,2 −3,24 p.p.
2003 13,44 +0,12 p.p.
2002 13,32 +1,95 p.p.
2001 11,37 +1,16 p.p.
2000 10,21 +2,11 p.p.
1999 8,1 +0,9 p.p.
1998 7,19 −1,71 p.p.
1997 8,9 −0,48 p.p.
1996 9,39 +1,45 p.p.
1995 7,94 +0,91 p.p.
1994 7,03 +0,47 p.p.
1993 6,56 −0,36 p.p.
1992 6,92 −0,28 p.p.
1991 7,2

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.