Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Suriname

Disoccupazione maschile in Suriname nel 2025 — 5,65%. È il 107º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 8,3 p.p..

2025 5,65% +0,25 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 107di 182
Massimo del periodo 14,03%1992
Minimo del periodo 3,6%2014

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Suriname, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 13,95%1992: 14,03%1993: 11,86%1994: 11,47%1995: 7,08%1996: 7,85%1997: 7,59%1998: 7,2%1999: 9,92%2000: 9,27%2001: 8,55%2002: 7,81%2003: 7,08%2004: 6,37%2005: 6,1%2006: 5,83%2007: 5,58%2008: 5,3%2009: 5,01%2010: 3,67%2011: 4,31%2012: 5,2%2013: 3,68%2014: 3,6%2015: 4,4%2016: 5,72%2017: 5,7%2018: 5,62%2019: 5,57%2020: 6,58%2021: 6,44%2022: 5,7%2023: 5,48%2024: 5,41%2025: 5,65%
Variazione nel periodo: −8,3 p.p. Media annua: -0,24 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Suriname

Suriname 5,65%
Mondo 4,69%
America del Sud calcolato 5,28%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Suriname, per anno Suriname Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,65 +0,25 p.p.
2024 5,41 −0,07 p.p.
2023 5,48 −0,22 p.p.
2022 5,7 −0,74 p.p.
2021 6,44 −0,14 p.p.
2020 6,58 +1,01 p.p.
2019 5,57 −0,06 p.p.
2018 5,62 −0,08 p.p.
2017 5,7 −0,02 p.p.
2016 5,72 +1,33 p.p.
2015 4,4 +0,8 p.p.
2014 3,6 −0,08 p.p.
2013 3,68 −1,53 p.p.
2012 5,2 +0,89 p.p.
2011 4,31 +0,65 p.p.
2010 3,67 −1,35 p.p.
2009 5,01 −0,28 p.p.
2008 5,3 −0,29 p.p.
2007 5,58 −0,25 p.p.
2006 5,83 −0,26 p.p.
2005 6,1 −0,27 p.p.
2004 6,37 −0,72 p.p.
2003 7,08 −0,73 p.p.
2002 7,81 −0,74 p.p.
2001 8,55 −0,72 p.p.
2000 9,27 −0,65 p.p.
1999 9,92 +2,72 p.p.
1998 7,2 −0,4 p.p.
1997 7,59 −0,25 p.p.
1996 7,85 +0,77 p.p.
1995 7,08 −4,39 p.p.
1994 11,47 −0,39 p.p.
1993 11,86 −2,16 p.p.
1992 14,03 +0,07 p.p.
1991 13,95

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.