Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — America del Sud

Disoccupazione maschile in America del Sud nel 2025 — 5,28%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,71 p.p..

2025 5,28% −0,5 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 10,64%2020
Minimo del periodo 5,28%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — America del Sud, 1991–2025468101219911995199920032007201120152019202320251991: 6%1992: 5,96%1993: 5,59%1994: 6,04%1995: 7,04%1996: 7,79%1997: 7,74%1998: 8,37%1999: 9,97%2000: 10%2001: 9,56%2002: 9,95%2003: 9,32%2004: 8,34%2005: 7,8%2006: 7,07%2007: 6,54%2008: 6,04%2009: 6,87%2010: 6,17%2011: 5,6%2012: 5,6%2013: 5,57%2014: 5,51%2015: 6,33%2016: 7,89%2017: 8,43%2018: 8,31%2019: 8,21%2020: 10,64%2021: 9,08%2022: 6,71%2023: 6,2%2024: 5,78%2025: 5,28%
Variazione nel periodo: −0,71 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America del Sud

America del Sud 5,28%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — America del Sud, per anno America del Sud Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,28 −0,5 p.p.
2024 5,78 −0,41 p.p.
2023 6,2 −0,51 p.p.
2022 6,71 −2,37 p.p.
2021 9,08 −1,56 p.p.
2020 10,64 +2,43 p.p.
2019 8,21 −0,1 p.p.
2018 8,31 −0,12 p.p.
2017 8,43 +0,55 p.p.
2016 7,89 +1,56 p.p.
2015 6,33 +0,82 p.p.
2014 5,51 −0,07 p.p.
2013 5,57 −0,03 p.p.
2012 5,6 −0 p.p.
2011 5,6 −0,57 p.p.
2010 6,17 −0,7 p.p.
2009 6,87 +0,83 p.p.
2008 6,04 −0,5 p.p.
2007 6,54 −0,53 p.p.
2006 7,07 −0,74 p.p.
2005 7,8 −0,54 p.p.
2004 8,34 −0,97 p.p.
2003 9,32 −0,63 p.p.
2002 9,95 +0,39 p.p.
2001 9,56 −0,44 p.p.
2000 10 +0,04 p.p.
1999 9,97 +1,59 p.p.
1998 8,37 +0,63 p.p.
1997 7,74 −0,05 p.p.
1996 7,79 +0,75 p.p.
1995 7,04 +1 p.p.
1994 6,04 +0,45 p.p.
1993 5,59 −0,37 p.p.
1992 5,96 −0,04 p.p.
1991 6

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.