Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Ecuador

Disoccupazione maschile in Ecuador nel 2025 — 2,76%. È il 40º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,69 p.p..

2025 2,76% −0,07 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 40di 182
Massimo del periodo 5,36%2003
Minimo del periodo 2,64%2007

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Ecuador, 1991–20252345619911995199920032007201120152019202320251991: 3,45%1992: 3,41%1993: 3,47%1994: 3,47%1995: 3,47%1996: 3,48%1997: 3,48%1998: 3,43%1999: 3,69%2000: 3,85%2001: 3,66%2002: 4,39%2003: 5,36%2004: 4,54%2005: 3,18%2006: 3,02%2007: 2,64%2008: 3,21%2009: 3,79%2010: 3,53%2011: 2,94%2012: 2,86%2013: 2,71%2014: 3,07%2015: 3,02%2016: 3,72%2017: 3,06%2018: 2,92%2019: 3,26%2020: 5,28%2021: 3,65%2022: 3,23%2023: 2,92%2024: 2,82%2025: 2,76%
Variazione nel periodo: −0,69 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Ecuador

Ecuador 2,76%
Mondo 4,69%
America del Sud calcolato 5,28%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Ecuador, per anno Ecuador Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,76 −0,07 p.p.
2024 2,82 −0,1 p.p.
2023 2,92 −0,31 p.p.
2022 3,23 −0,42 p.p.
2021 3,65 −1,63 p.p.
2020 5,28 +2,02 p.p.
2019 3,26 +0,34 p.p.
2018 2,92 −0,14 p.p.
2017 3,06 −0,66 p.p.
2016 3,72 +0,7 p.p.
2015 3,02 −0,05 p.p.
2014 3,07 +0,35 p.p.
2013 2,71 −0,15 p.p.
2012 2,86 −0,08 p.p.
2011 2,94 −0,6 p.p.
2010 3,53 −0,25 p.p.
2009 3,79 +0,58 p.p.
2008 3,21 +0,57 p.p.
2007 2,64 −0,38 p.p.
2006 3,02 −0,16 p.p.
2005 3,18 −1,36 p.p.
2004 4,54 −0,82 p.p.
2003 5,36 +0,97 p.p.
2002 4,39 +0,73 p.p.
2001 3,66 −0,19 p.p.
2000 3,85 +0,16 p.p.
1999 3,69 +0,26 p.p.
1998 3,43 −0,05 p.p.
1997 3,48 +0 p.p.
1996 3,48 +0,01 p.p.
1995 3,47 −0 p.p.
1994 3,47 +0 p.p.
1993 3,47 +0,06 p.p.
1992 3,41 −0,03 p.p.
1991 3,45

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.