Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Slovenia

Disoccupazione maschile in Slovenia nel 2025 — 2,99%. È il 49º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 5,08 p.p..

2025 2,99% −0,49 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 49di 182
Massimo del periodo 10,33%1993
Minimo del periodo 2,99%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Slovenia, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 8,06%1992: 9,24%1993: 10,33%1994: 9,36%1995: 7,42%1996: 7,13%1997: 6,38%1998: 7,32%1999: 7,2%2000: 6,79%2001: 5,4%2002: 5,63%2003: 6,02%2004: 5,68%2005: 6,06%2006: 4,89%2007: 3,97%2008: 3,99%2009: 5,9%2010: 7,42%2011: 8,16%2012: 8,39%2013: 9,42%2014: 8,92%2015: 8,05%2016: 7,49%2017: 5,77%2018: 4,6%2019: 4,01%2020: 4,41%2021: 4,26%2022: 3,75%2023: 3,6%2024: 3,48%2025: 2,99%
Variazione nel periodo: −5,08 p.p. Media annua: -0,15 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Slovenia

Slovenia 2,99%
Mondo 4,69%
Europa meridionale calcolato 7,15%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Slovenia, per anno Slovenia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,99 −0,49 p.p.
2024 3,48 −0,13 p.p.
2023 3,6 −0,15 p.p.
2022 3,75 −0,51 p.p.
2021 4,26 −0,15 p.p.
2020 4,41 +0,4 p.p.
2019 4,01 −0,59 p.p.
2018 4,6 −1,17 p.p.
2017 5,77 −1,72 p.p.
2016 7,49 −0,56 p.p.
2015 8,05 −0,87 p.p.
2014 8,92 −0,51 p.p.
2013 9,42 +1,03 p.p.
2012 8,39 +0,23 p.p.
2011 8,16 +0,74 p.p.
2010 7,42 +1,52 p.p.
2009 5,9 +1,91 p.p.
2008 3,99 +0,02 p.p.
2007 3,97 −0,93 p.p.
2006 4,89 −1,17 p.p.
2005 6,06 +0,38 p.p.
2004 5,68 −0,35 p.p.
2003 6,02 +0,4 p.p.
2002 5,63 +0,23 p.p.
2001 5,4 −1,39 p.p.
2000 6,79 −0,4 p.p.
1999 7,2 −0,12 p.p.
1998 7,32 +0,94 p.p.
1997 6,38 −0,75 p.p.
1996 7,13 −0,29 p.p.
1995 7,42 −1,95 p.p.
1994 9,36 −0,97 p.p.
1993 10,33 +1,09 p.p.
1992 9,24 +1,18 p.p.
1991 8,06

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.