Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Grecia

Disoccupazione maschile in Grecia nel 2025 — 6,29%. È il 122º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,61 p.p..

2025 6,29% −1,61 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 122di 182
Massimo del periodo 24,64%2013
Minimo del periodo 4,68%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Grecia, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 4,68%1992: 5,58%1993: 6,68%1994: 6,59%1995: 6,77%1996: 6,42%1997: 6,81%1998: 7,91%1999: 8,03%2000: 7,44%2001: 7,19%2002: 6,78%2003: 6,25%2004: 6,67%2005: 6,26%2006: 5,57%2007: 5,2%2008: 5,11%2009: 6,91%2010: 10,03%2011: 15,2%2012: 21,79%2013: 24,64%2014: 23,71%2015: 21,72%2016: 19,83%2017: 17,7%2018: 15,26%2019: 13,7%2020: 13,21%2021: 11,27%2022: 9,26%2023: 8,41%2024: 7,9%2025: 6,29%
Variazione nel periodo: +1,61 p.p. Media annua: 0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Grecia

Grecia 6,29%
Mondo 4,69%
Europa meridionale calcolato 7,15%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Grecia, per anno Grecia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,29 −1,61 p.p.
2024 7,9 −0,51 p.p.
2023 8,41 −0,85 p.p.
2022 9,26 −2,01 p.p.
2021 11,27 −1,94 p.p.
2020 13,21 −0,5 p.p.
2019 13,7 −1,56 p.p.
2018 15,26 −2,44 p.p.
2017 17,7 −2,13 p.p.
2016 19,83 −1,89 p.p.
2015 21,72 −2 p.p.
2014 23,71 −0,93 p.p.
2013 24,64 +2,85 p.p.
2012 21,79 +6,59 p.p.
2011 15,2 +5,17 p.p.
2010 10,03 +3,12 p.p.
2009 6,91 +1,79 p.p.
2008 5,11 −0,09 p.p.
2007 5,2 −0,38 p.p.
2006 5,57 −0,69 p.p.
2005 6,26 −0,41 p.p.
2004 6,67 +0,42 p.p.
2003 6,25 −0,53 p.p.
2002 6,78 −0,4 p.p.
2001 7,19 −0,25 p.p.
2000 7,44 −0,6 p.p.
1999 8,03 +0,12 p.p.
1998 7,91 +1,11 p.p.
1997 6,81 +0,39 p.p.
1996 6,42 −0,35 p.p.
1995 6,77 +0,18 p.p.
1994 6,59 −0,09 p.p.
1993 6,68 +1,1 p.p.
1992 5,58 +0,91 p.p.
1991 4,68

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.