Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Grecia

Disoccupazione femminile in Grecia nel 2025 — 11,33%. È il 146º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,63 p.p..

2025 11,33% −1,31 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 146di 182
Massimo del periodo 31,65%2013
Minimo del periodo 11,33%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Grecia, 1991–20251020304019911995199920032007201120152019202320251991: 12,96%1992: 14,94%1993: 16,4%1994: 15,47%1995: 15,91%1996: 17,05%1997: 16,55%1998: 19,1%1999: 18,52%2000: 17,42%2001: 16,37%2002: 15,86%2003: 15,33%2004: 16,51%2005: 15,71%2006: 13,8%2007: 12,97%2008: 11,39%2009: 13,28%2010: 16,43%2011: 21,71%2012: 28,59%2013: 31,65%2014: 30,49%2015: 28,99%2016: 28,02%2017: 25,98%2018: 24,05%2019: 21,2%2020: 19,27%2021: 18,84%2022: 16,36%2023: 14,24%2024: 12,64%2025: 11,33%
Variazione nel periodo: −1,63 p.p. Media annua: -0,05 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Grecia

Grecia 11,33%
Mondo 4,94%
Europa meridionale calcolato 9,27%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Grecia, per anno Grecia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 11,33 −1,31 p.p.
2024 12,64 −1,6 p.p.
2023 14,24 −2,13 p.p.
2022 16,36 −2,48 p.p.
2021 18,84 −0,43 p.p.
2020 19,27 −1,93 p.p.
2019 21,2 −2,85 p.p.
2018 24,05 −1,93 p.p.
2017 25,98 −2,03 p.p.
2016 28,02 −0,98 p.p.
2015 28,99 −1,49 p.p.
2014 30,49 −1,16 p.p.
2013 31,65 +3,06 p.p.
2012 28,59 +6,88 p.p.
2011 21,71 +5,28 p.p.
2010 16,43 +3,15 p.p.
2009 13,28 +1,89 p.p.
2008 11,39 −1,58 p.p.
2007 12,97 −0,83 p.p.
2006 13,8 −1,91 p.p.
2005 15,71 −0,8 p.p.
2004 16,51 +1,18 p.p.
2003 15,33 −0,54 p.p.
2002 15,86 −0,51 p.p.
2001 16,37 −1,04 p.p.
2000 17,42 −1,11 p.p.
1999 18,52 −0,57 p.p.
1998 19,1 +2,54 p.p.
1997 16,55 −0,5 p.p.
1996 17,05 +1,14 p.p.
1995 15,91 +0,44 p.p.
1994 15,47 −0,93 p.p.
1993 16,4 +1,46 p.p.
1992 14,94 +1,98 p.p.
1991 12,96

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.