Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Albania

Disoccupazione femminile in Albania nel 2025 — 11,18%. È il 145º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,9 p.p..

2025 11,18% +0,2 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 145di 182
Massimo del periodo 27,16%1992
Minimo del periodo 10,27%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Albania, 1991–2025101520253019911995199920032007201120152019202320251991: 10,27%1992: 27,16%1993: 23,05%1994: 18,93%1995: 14,12%1996: 12,93%1997: 15,75%1998: 19,78%1999: 20,4%2000: 18,55%2001: 18,94%2002: 18,27%2003: 17,39%2004: 16,69%2005: 16,41%2006: 16,07%2007: 16,39%2008: 13,74%2009: 15,69%2010: 15,85%2011: 13,75%2012: 11,51%2013: 13,4%2014: 15,52%2015: 17,12%2016: 14,49%2017: 12,52%2018: 11,89%2019: 11,32%2020: 11,85%2021: 11,68%2022: 11,23%2023: 10,96%2024: 10,98%2025: 11,18%
Variazione nel periodo: +0,9 p.p. Media annua: 0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Albania

Albania 11,18%
Mondo 4,94%
Europa meridionale calcolato 9,27%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Albania, per anno Albania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 11,18 +0,2 p.p.
2024 10,98 +0,02 p.p.
2023 10,96 −0,28 p.p.
2022 11,23 −0,44 p.p.
2021 11,68 −0,17 p.p.
2020 11,85 +0,53 p.p.
2019 11,32 −0,57 p.p.
2018 11,89 −0,64 p.p.
2017 12,52 −1,97 p.p.
2016 14,49 −2,63 p.p.
2015 17,12 +1,61 p.p.
2014 15,52 +2,12 p.p.
2013 13,4 +1,89 p.p.
2012 11,51 −2,24 p.p.
2011 13,75 −2,1 p.p.
2010 15,85 +0,16 p.p.
2009 15,69 +1,95 p.p.
2008 13,74 −2,66 p.p.
2007 16,39 +0,32 p.p.
2006 16,07 −0,34 p.p.
2005 16,41 −0,28 p.p.
2004 16,69 −0,69 p.p.
2003 17,39 −0,88 p.p.
2002 18,27 −0,67 p.p.
2001 18,94 +0,39 p.p.
2000 18,55 −1,85 p.p.
1999 20,4 +0,62 p.p.
1998 19,78 +4,03 p.p.
1997 15,75 +2,82 p.p.
1996 12,93 −1,19 p.p.
1995 14,12 −4,82 p.p.
1994 18,93 −4,11 p.p.
1993 23,05 −4,11 p.p.
1992 27,16 +16,89 p.p.
1991 10,27

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.