Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Spagna

Disoccupazione femminile in Spagna nel 2025 — 11,94%. È il 150º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 11,38 p.p..

2025 11,94% −0,79 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 150di 182
Massimo del periodo 31,63%1994
Minimo del periodo 10,71%2007

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Spagna, 1991–202501020304019911995199920032007201120152019202320251991: 23,32%1992: 25,28%1993: 28,77%1994: 31,63%1995: 30,57%1996: 29,57%1997: 28,03%1998: 26,66%1999: 22,86%2000: 20,37%2001: 15,06%2002: 16,06%2003: 15,7%2004: 15,05%2005: 11,99%2006: 11,36%2007: 10,71%2008: 12,84%2009: 18,13%2010: 20,23%2011: 21,81%2012: 25,04%2013: 26,68%2014: 25,43%2015: 23,56%2016: 21,39%2017: 19,04%2018: 17,04%2019: 16,01%2020: 17,45%2021: 16,84%2022: 14,9%2023: 13,88%2024: 12,72%2025: 11,94%
Variazione nel periodo: −11,38 p.p. Media annua: -0,33 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Spagna

Spagna 11,94%
Mondo 4,94%
Europa meridionale calcolato 9,27%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Spagna, per anno Spagna Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 11,94 −0,79 p.p.
2024 12,72 −1,16 p.p.
2023 13,88 −1,02 p.p.
2022 14,9 −1,94 p.p.
2021 16,84 −0,6 p.p.
2020 17,45 +1,44 p.p.
2019 16,01 −1,03 p.p.
2018 17,04 −2 p.p.
2017 19,04 −2,35 p.p.
2016 21,39 −2,16 p.p.
2015 23,56 −1,87 p.p.
2014 25,43 −1,25 p.p.
2013 26,68 +1,64 p.p.
2012 25,04 +3,22 p.p.
2011 21,81 +1,59 p.p.
2010 20,23 +2,1 p.p.
2009 18,13 +5,28 p.p.
2008 12,84 +2,14 p.p.
2007 10,71 −0,65 p.p.
2006 11,36 −0,64 p.p.
2005 11,99 −3,06 p.p.
2004 15,05 −0,65 p.p.
2003 15,7 −0,36 p.p.
2002 16,06 +1 p.p.
2001 15,06 −5,31 p.p.
2000 20,37 −2,49 p.p.
1999 22,86 −3,8 p.p.
1998 26,66 −1,37 p.p.
1997 28,03 −1,54 p.p.
1996 29,57 −1,01 p.p.
1995 30,57 −1,06 p.p.
1994 31,63 +2,86 p.p.
1993 28,77 +3,49 p.p.
1992 25,28 +1,96 p.p.
1991 23,32

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.