Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Serbia

Disoccupazione femminile in Serbia nel 2025 — 7,5%. È il 121º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 8,55 p.p..

2025 7,5% +0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 121di 182
Massimo del periodo 26,06%2005
Minimo del periodo 7,44%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Serbia, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 16,05%1992: 16,08%1993: 16,1%1994: 16,09%1995: 16,08%1996: 15,61%1997: 15,96%1998: 16,1%1999: 16,21%2000: 14,82%2001: 14,96%2002: 15,67%2003: 16,3%2004: 22,82%2005: 26,06%2006: 24,6%2007: 20,94%2008: 15,92%2009: 17,81%2010: 20,21%2011: 23,68%2012: 24,95%2013: 23,8%2014: 20,35%2015: 18,74%2016: 16,08%2017: 14,26%2018: 13,68%2019: 11,06%2020: 9,4%2021: 10,67%2022: 8,87%2023: 8,64%2024: 7,44%2025: 7,5%
Variazione nel periodo: −8,55 p.p. Media annua: -0,25 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Serbia

Serbia 7,5%
Mondo 4,94%
Europa meridionale calcolato 9,27%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,58%
Disoccupazione femminile — Serbia, per anno Serbia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 7,5 +0,06 p.p.
2024 7,44 −1,21 p.p.
2023 8,64 −0,23 p.p.
2022 8,87 −1,79 p.p.
2021 10,67 +1,26 p.p.
2020 9,4 −1,66 p.p.
2019 11,06 −2,62 p.p.
2018 13,68 −0,58 p.p.
2017 14,26 −1,83 p.p.
2016 16,08 −2,66 p.p.
2015 18,74 −1,61 p.p.
2014 20,35 −3,45 p.p.
2013 23,8 −1,15 p.p.
2012 24,95 +1,28 p.p.
2011 23,68 +3,47 p.p.
2010 20,21 +2,4 p.p.
2009 17,81 +1,89 p.p.
2008 15,92 −5,02 p.p.
2007 20,94 −3,66 p.p.
2006 24,6 −1,46 p.p.
2005 26,06 +3,25 p.p.
2004 22,82 +6,52 p.p.
2003 16,3 +0,63 p.p.
2002 15,67 +0,71 p.p.
2001 14,96 +0,14 p.p.
2000 14,82 −1,39 p.p.
1999 16,21 +0,1 p.p.
1998 16,1 +0,14 p.p.
1997 15,96 +0,36 p.p.
1996 15,61 −0,48 p.p.
1995 16,08 −0,01 p.p.
1994 16,09 −0,01 p.p.
1993 16,1 +0,02 p.p.
1992 16,08 +0,03 p.p.
1991 16,05

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.