Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Croazia

Disoccupazione femminile in Croazia nel 2025 — 5,13%. È il 81º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 6,04 p.p..

2025 5,13% +0,13 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 81di 182
Massimo del periodo 18,24%2014
Minimo del periodo 5%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Croazia, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 11,17%1992: 11,09%1993: 10,97%1994: 10,64%1995: 10,36%1996: 10,11%1997: 10,15%1998: 12,09%1999: 14,53%2000: 17,34%2001: 17,91%2002: 17,32%2003: 15,64%2004: 15,28%2005: 13,84%2006: 12,68%2007: 11,34%2008: 10,35%2009: 10,71%2010: 12,31%2011: 13,72%2012: 15,96%2013: 16,71%2014: 18,24%2015: 16,96%2016: 13,73%2017: 11,78%2018: 9,32%2019: 7,06%2020: 7,5%2021: 7,95%2022: 7,87%2023: 6,65%2024: 5%2025: 5,13%
Variazione nel periodo: −6,04 p.p. Media annua: -0,18 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Croazia

Croazia 5,13%
Mondo 4,94%
Europa meridionale calcolato 9,27%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Croazia, per anno Croazia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,13 +0,13 p.p.
2024 5 −1,65 p.p.
2023 6,65 −1,22 p.p.
2022 7,87 −0,08 p.p.
2021 7,95 +0,45 p.p.
2020 7,5 +0,44 p.p.
2019 7,06 −2,26 p.p.
2018 9,32 −2,46 p.p.
2017 11,78 −1,95 p.p.
2016 13,73 −3,23 p.p.
2015 16,96 −1,28 p.p.
2014 18,24 +1,53 p.p.
2013 16,71 +0,75 p.p.
2012 15,96 +2,24 p.p.
2011 13,72 +1,41 p.p.
2010 12,31 +1,6 p.p.
2009 10,71 +0,36 p.p.
2008 10,35 −1 p.p.
2007 11,34 −1,34 p.p.
2006 12,68 −1,16 p.p.
2005 13,84 −1,44 p.p.
2004 15,28 −0,36 p.p.
2003 15,64 −1,68 p.p.
2002 17,32 −0,59 p.p.
2001 17,91 +0,57 p.p.
2000 17,34 +2,81 p.p.
1999 14,53 +2,45 p.p.
1998 12,09 +1,94 p.p.
1997 10,15 +0,04 p.p.
1996 10,11 −0,25 p.p.
1995 10,36 −0,28 p.p.
1994 10,64 −0,34 p.p.
1993 10,97 −0,11 p.p.
1992 11,09 −0,08 p.p.
1991 11,17

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.