Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Slovenia

Disoccupazione femminile in Slovenia nel 2025 — 3,41%. È il 46º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,54 p.p..

2025 3,41% −0,57 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 46di 182
Massimo del periodo 10,91%2013
Minimo del periodo 3,41%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Slovenia, 1991–202505101519911995199920032007201120152019202320251991: 5,94%1992: 6,2%1993: 6,41%1994: 6,95%1995: 6,84%1996: 6,59%1997: 6,96%1998: 7,47%1999: 7,47%2000: 7,06%2001: 6,02%2002: 6,27%2003: 7,02%2004: 6,41%2005: 7,04%2006: 7,19%2007: 5,84%2008: 4,82%2009: 5,81%2010: 7,02%2011: 8,17%2012: 9,37%2013: 10,91%2014: 10,55%2015: 10,03%2016: 8,59%2017: 7,48%2018: 5,7%2019: 4,96%2020: 5,63%2021: 5,32%2022: 4,32%2023: 3,71%2024: 3,97%2025: 3,41%
Variazione nel periodo: −2,54 p.p. Media annua: -0,07 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Slovenia

Slovenia 3,41%
Mondo 4,94%
Europa meridionale calcolato 9,27%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Slovenia, per anno Slovenia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,41 −0,57 p.p.
2024 3,97 +0,26 p.p.
2023 3,71 −0,61 p.p.
2022 4,32 −1 p.p.
2021 5,32 −0,31 p.p.
2020 5,63 +0,67 p.p.
2019 4,96 −0,74 p.p.
2018 5,7 −1,78 p.p.
2017 7,48 −1,11 p.p.
2016 8,59 −1,45 p.p.
2015 10,03 −0,51 p.p.
2014 10,55 −0,36 p.p.
2013 10,91 +1,54 p.p.
2012 9,37 +1,2 p.p.
2011 8,17 +1,16 p.p.
2010 7,02 +1,21 p.p.
2009 5,81 +0,98 p.p.
2008 4,82 −1,01 p.p.
2007 5,84 −1,36 p.p.
2006 7,19 +0,16 p.p.
2005 7,04 +0,63 p.p.
2004 6,41 −0,61 p.p.
2003 7,02 +0,75 p.p.
2002 6,27 +0,26 p.p.
2001 6,02 −1,05 p.p.
2000 7,06 −0,41 p.p.
1999 7,47 −0 p.p.
1998 7,47 +0,52 p.p.
1997 6,96 +0,37 p.p.
1996 6,59 −0,25 p.p.
1995 6,84 −0,1 p.p.
1994 6,95 +0,54 p.p.
1993 6,41 +0,21 p.p.
1992 6,2 +0,26 p.p.
1991 5,94

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.