Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Portogallo

Disoccupazione femminile in Portogallo nel 2025 — 6,53%. È il 108º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,89 p.p..

2025 6,53% −0,37 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 108di 182
Massimo del periodo 16,45%2013
Minimo del periodo 4,73%2000

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Portogallo, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 5,64%1992: 4,78%1993: 6,28%1994: 7,78%1995: 7,79%1996: 8,46%1997: 7,51%1998: 5,67%1999: 5,07%2000: 4,73%2001: 4,95%2002: 5,31%2003: 7,25%2004: 7,18%2005: 8,63%2006: 8,91%2007: 9,49%2008: 8,75%2009: 10,09%2010: 11,86%2011: 13,12%2012: 15,49%2013: 16,45%2014: 14,27%2015: 12,67%2016: 11,12%2017: 9,36%2018: 7,38%2019: 7,06%2020: 7,08%2021: 6,99%2022: 6,56%2023: 6,86%2024: 6,9%2025: 6,53%
Variazione nel periodo: +0,89 p.p. Media annua: 0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Portogallo

Portogallo 6,53%
Mondo 4,94%
Europa meridionale calcolato 9,27%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,72%
Disoccupazione femminile — Portogallo, per anno Portogallo Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,53 −0,37 p.p.
2024 6,9 +0,04 p.p.
2023 6,86 +0,3 p.p.
2022 6,56 −0,43 p.p.
2021 6,99 −0,09 p.p.
2020 7,08 +0,02 p.p.
2019 7,06 −0,32 p.p.
2018 7,38 −1,98 p.p.
2017 9,36 −1,76 p.p.
2016 11,12 −1,55 p.p.
2015 12,67 −1,6 p.p.
2014 14,27 −2,18 p.p.
2013 16,45 +0,96 p.p.
2012 15,49 +2,37 p.p.
2011 13,12 +1,26 p.p.
2010 11,86 +1,77 p.p.
2009 10,09 +1,34 p.p.
2008 8,75 −0,74 p.p.
2007 9,49 +0,59 p.p.
2006 8,91 +0,27 p.p.
2005 8,63 +1,45 p.p.
2004 7,18 −0,07 p.p.
2003 7,25 +1,94 p.p.
2002 5,31 +0,36 p.p.
2001 4,95 +0,22 p.p.
2000 4,73 −0,34 p.p.
1999 5,07 −0,6 p.p.
1998 5,67 −1,84 p.p.
1997 7,51 −0,95 p.p.
1996 8,46 +0,67 p.p.
1995 7,79 +0,02 p.p.
1994 7,78 +1,49 p.p.
1993 6,28 +1,51 p.p.
1992 4,78 −0,86 p.p.
1991 5,64

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.