Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Croazia

Disoccupazione maschile in Croazia nel 2025 — 4,88%. È il 91º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 6,24 p.p..

2025 4,88% −0,12 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 91di 182
Massimo del periodo 17,68%2013
Minimo del periodo 4,88%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Croazia, 1991–20250510152019911995199920032007201120152019202320251991: 11,12%1992: 10,89%1993: 10,63%1994: 10,16%1995: 9,74%1996: 9,35%1997: 9,37%1998: 10,85%1999: 12,79%2000: 15,05%2001: 14,15%2002: 13,21%2003: 12,53%2004: 12,35%2005: 11,57%2006: 9,82%2007: 8,75%2008: 7,04%2009: 7,92%2010: 11,04%2011: 13,64%2012: 16,12%2013: 17,68%2014: 16,32%2015: 15,45%2016: 12,4%2017: 10,48%2018: 7,46%2019: 6,11%2020: 7,3%2021: 7,08%2022: 5,88%2023: 5,65%2024: 5%2025: 4,88%
Variazione nel periodo: −6,24 p.p. Media annua: -0,18 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Croazia

Croazia 4,88%
Mondo 4,69%
Europa meridionale calcolato 7,15%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Croazia, per anno Croazia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,88 −0,12 p.p.
2024 5 −0,65 p.p.
2023 5,65 −0,23 p.p.
2022 5,88 −1,21 p.p.
2021 7,08 −0,22 p.p.
2020 7,3 +1,18 p.p.
2019 6,11 −1,35 p.p.
2018 7,46 −3,01 p.p.
2017 10,48 −1,93 p.p.
2016 12,4 −3,04 p.p.
2015 15,45 −0,87 p.p.
2014 16,32 −1,36 p.p.
2013 17,68 +1,56 p.p.
2012 16,12 +2,48 p.p.
2011 13,64 +2,61 p.p.
2010 11,04 +3,12 p.p.
2009 7,92 +0,88 p.p.
2008 7,04 −1,71 p.p.
2007 8,75 −1,07 p.p.
2006 9,82 −1,75 p.p.
2005 11,57 −0,78 p.p.
2004 12,35 −0,19 p.p.
2003 12,53 −0,68 p.p.
2002 13,21 −0,93 p.p.
2001 14,15 −0,9 p.p.
2000 15,05 +2,26 p.p.
1999 12,79 +1,94 p.p.
1998 10,85 +1,48 p.p.
1997 9,37 +0,02 p.p.
1996 9,35 −0,39 p.p.
1995 9,74 −0,42 p.p.
1994 10,16 −0,48 p.p.
1993 10,63 −0,26 p.p.
1992 10,89 −0,23 p.p.
1991 11,12

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.