Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Montenegro

Disoccupazione maschile in Montenegro nel 2025 — 12,99%. È il 165º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 12,98 p.p..

2025 12,99% +0,67 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 165di 182
Massimo del periodo 26,27%2001
Minimo del periodo 12,27%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Montenegro, 1991–2025101520253019911995199920032007201120152019202320251991: 25,98%1992: 26,03%1993: 26,08%1994: 26,07%1995: 26,03%1996: 26,01%1997: 26,04%1998: 26,02%1999: 26,24%2000: 26,2%2001: 26,27%2002: 26,1%2003: 26,12%2004: 26,07%2005: 26,05%2006: 22,05%2007: 18,12%2008: 16,19%2009: 18,01%2010: 18,77%2011: 19,5%2012: 19,34%2013: 20,13%2014: 17,89%2015: 17,77%2016: 18,26%2017: 15,37%2018: 15,25%2019: 14,67%2020: 17,47%2021: 17,12%2022: 16,4%2023: 12,27%2024: 12,33%2025: 12,99%
Variazione nel periodo: −12,98 p.p. Media annua: -0,38 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Montenegro

Montenegro 12,99%
Mondo 4,69%
Europa meridionale calcolato 7,15%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Montenegro, per anno Montenegro Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 12,99 +0,67 p.p.
2024 12,33 +0,06 p.p.
2023 12,27 −4,13 p.p.
2022 16,4 −0,72 p.p.
2021 17,12 −0,35 p.p.
2020 17,47 +2,8 p.p.
2019 14,67 −0,58 p.p.
2018 15,25 −0,13 p.p.
2017 15,37 −2,88 p.p.
2016 18,26 +0,49 p.p.
2015 17,77 −0,13 p.p.
2014 17,89 −2,23 p.p.
2013 20,13 +0,79 p.p.
2012 19,34 −0,16 p.p.
2011 19,5 +0,73 p.p.
2010 18,77 +0,76 p.p.
2009 18,01 +1,82 p.p.
2008 16,19 −1,94 p.p.
2007 18,12 −3,93 p.p.
2006 22,05 −4 p.p.
2005 26,05 −0,02 p.p.
2004 26,07 −0,04 p.p.
2003 26,12 +0,02 p.p.
2002 26,1 −0,17 p.p.
2001 26,27 +0,07 p.p.
2000 26,2 −0,04 p.p.
1999 26,24 +0,22 p.p.
1998 26,02 −0,02 p.p.
1997 26,04 +0,03 p.p.
1996 26,01 −0,03 p.p.
1995 26,03 −0,03 p.p.
1994 26,07 −0,01 p.p.
1993 26,08 +0,05 p.p.
1992 26,03 +0,05 p.p.
1991 25,98

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.