Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Albania

Disoccupazione maschile in Albania nel 2025 — 10,71%. È il 156º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,38 p.p..

2025 10,71% +0,27 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 156di 182
Massimo del periodo 32,22%1992
Minimo del periodo 10,33%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Albania, 1991–202501020304019911995199920032007201120152019202320251991: 10,33%1992: 32,22%1993: 26,94%1994: 22,28%1995: 14,98%1996: 14,67%1997: 17,73%1998: 20,24%1999: 21,16%2000: 19,38%2001: 18,3%2002: 17,61%2003: 16,68%2004: 16,01%2005: 15,63%2006: 15,28%2007: 15,64%2008: 12,53%2009: 12,17%2010: 12,74%2011: 13,26%2012: 14,84%2013: 17,7%2014: 19,9%2015: 17,25%2016: 16,16%2017: 14,47%2018: 12,64%2019: 11,59%2020: 11,47%2021: 11,31%2022: 10,4%2023: 10,42%2024: 10,44%2025: 10,71%
Variazione nel periodo: +0,38 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Albania

Albania 10,71%
Mondo 4,69%
Europa meridionale calcolato 7,15%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Albania, per anno Albania Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 10,71 +0,27 p.p.
2024 10,44 +0,02 p.p.
2023 10,42 +0,02 p.p.
2022 10,4 −0,91 p.p.
2021 11,31 −0,16 p.p.
2020 11,47 −0,12 p.p.
2019 11,59 −1,05 p.p.
2018 12,64 −1,83 p.p.
2017 14,47 −1,7 p.p.
2016 16,16 −1,09 p.p.
2015 17,25 −2,65 p.p.
2014 19,9 +2,19 p.p.
2013 17,7 +2,87 p.p.
2012 14,84 +1,57 p.p.
2011 13,26 +0,53 p.p.
2010 12,74 +0,57 p.p.
2009 12,17 −0,36 p.p.
2008 12,53 −3,11 p.p.
2007 15,64 +0,35 p.p.
2006 15,28 −0,34 p.p.
2005 15,63 −0,38 p.p.
2004 16,01 −0,67 p.p.
2003 16,68 −0,93 p.p.
2002 17,61 −0,69 p.p.
2001 18,3 −1,09 p.p.
2000 19,38 −1,78 p.p.
1999 21,16 +0,92 p.p.
1998 20,24 +2,52 p.p.
1997 17,73 +3,06 p.p.
1996 14,67 −0,31 p.p.
1995 14,98 −7,31 p.p.
1994 22,28 −4,66 p.p.
1993 26,94 −5,27 p.p.
1992 32,22 +21,89 p.p.
1991 10,33

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.