Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Serbia

Disoccupazione maschile in Serbia nel 2025 — 6,79%. È il 128º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 4,48 p.p..

2025 6,79% −0,28 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 128di 182
Massimo del periodo 23,25%2012
Minimo del periodo 6,79%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Serbia, 1991–2025010203019911995199920032007201120152019202320251991: 11,27%1992: 11,29%1993: 11,3%1994: 11,29%1995: 11,29%1996: 11,3%1997: 12,09%1998: 11,8%1999: 11,7%2000: 10,83%2001: 11,07%2002: 12,3%2003: 14,32%2004: 15,04%2005: 16,69%2006: 17,86%2007: 15,72%2008: 11,84%2009: 14,74%2010: 18,4%2011: 22,39%2012: 23,25%2013: 20,83%2014: 18,31%2015: 16,79%2016: 14,58%2017: 12,83%2018: 11,95%2019: 9,83%2020: 8,68%2021: 9,14%2022: 8,06%2023: 7,94%2024: 7,07%2025: 6,79%
Variazione nel periodo: −4,48 p.p. Media annua: -0,13 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Serbia

Serbia 6,79%
Mondo 4,69%
Europa meridionale calcolato 7,15%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Serbia, per anno Serbia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 6,79 −0,28 p.p.
2024 7,07 −0,87 p.p.
2023 7,94 −0,13 p.p.
2022 8,06 −1,08 p.p.
2021 9,14 +0,46 p.p.
2020 8,68 −1,15 p.p.
2019 9,83 −2,11 p.p.
2018 11,95 −0,88 p.p.
2017 12,83 −1,75 p.p.
2016 14,58 −2,21 p.p.
2015 16,79 −1,52 p.p.
2014 18,31 −2,52 p.p.
2013 20,83 −2,41 p.p.
2012 23,25 +0,85 p.p.
2011 22,39 +3,99 p.p.
2010 18,4 +3,66 p.p.
2009 14,74 +2,9 p.p.
2008 11,84 −3,88 p.p.
2007 15,72 −2,14 p.p.
2006 17,86 +1,18 p.p.
2005 16,69 +1,64 p.p.
2004 15,04 +0,73 p.p.
2003 14,32 +2,02 p.p.
2002 12,3 +1,23 p.p.
2001 11,07 +0,24 p.p.
2000 10,83 −0,88 p.p.
1999 11,7 −0,1 p.p.
1998 11,8 −0,29 p.p.
1997 12,09 +0,79 p.p.
1996 11,3 +0,02 p.p.
1995 11,29 −0 p.p.
1994 11,29 −0,01 p.p.
1993 11,3 +0,01 p.p.
1992 11,29 +0,02 p.p.
1991 11,27

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.