Tasso di mortalità stradale — tutti i paesi

Tasso di mortalità stradale — Italia

Tasso di mortalità stradale in Italia nel 2019 — 5,3 per 100.000. È il 28º posto al mondo su 183. Dal 2000 l'indicatore è calato del 61,9%.

2019 5,3 per 100.000 −5,36% vs 2018
Posizione nel mondo 28di 183
Massimo del periodo 13,9 per 100.0002000
Minimo del periodo 5,3 per 100.0002019

Andamento per anno

2000–2019 · per 100.000 abitanti

Tasso di mortalità stradale — Italia, 2000–201957,51012,515200020022004200620082010201220142016201820192000: 13,9 per 100.0002001: 13,9 per 100.0002002: 13,3 per 100.0002003: 11,8 per 100.0002004: 10,9 per 100.0002005: 10,3 per 100.0002006: 10,3 per 100.0002007: 9,7 per 100.0002008: 8,9 per 100.0002009: 8 per 100.0002010: 7,3 per 100.0002011: 7,2 per 100.0002012: 6,5 per 100.0002013: 5,8 per 100.0002014: 5,8 per 100.0002015: 5,9 per 100.0002016: 5,5 per 100.0002017: 5,7 per 100.0002018: 5,6 per 100.0002019: 5,3 per 100.000
Variazione nel periodo: −8,6 (−61,87%) Tasso medio annuo: -4,95 %

Confronto, 2019

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Italia

Italia 5,3 per 100.000
Mondo 16,7 per 100.000
Europa e Asia centrale 7,4 per 100.000
Europa meridionale calcolato 5,7 per 100.000
Paesi ad alto reddito calcolato 8,7 per 100.000
Tasso di mortalità stradale — Italia, per anno Italia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno per 100.000 Variazione Variazione (%)
2019 5,3 −0,3 −5,36%
2018 5,6 −0,1 −1,75%
2017 5,7 +0,2 +3,64%
2016 5,5 −0,4 −6,78%
2015 5,9 +0,1 +1,72%
2014 5,8 +0 +0%
2013 5,8 −0,7 −10,77%
2012 6,5 −0,7 −9,72%
2011 7,2 −0,1 −1,37%
2010 7,3 −0,7 −8,75%
2009 8 −0,9 −10,11%
2008 8,9 −0,8 −8,25%
2007 9,7 −0,6 −5,83%
2006 10,3 +0 +0%
2005 10,3 −0,6 −5,5%
2004 10,9 −0,9 −7,63%
2003 11,8 −1,5 −11,28%
2002 13,3 −0,6 −4,32%
2001 13,9 +0 +0%
2000 13,9

Sull'indicatore

Numero di persone morte in incidenti stradali ogni 100.000 abitanti all'anno, secondo le stime dell'OMS. È una stima, non la somma dei verbali di polizia: in molti paesi entrano nelle statistiche solo i decessi sul posto e non chi muore più tardi in ospedale, e l'OMS riporta i dati a un'unica regola dei trenta giorni. Il divario tra paesi arriva a dieci volte e dipende non tanto dal numero di veicoli quanto dallo stato delle strade, dalle regole e dal loro rispetto.

Importante: Si calcola sulla popolazione, non sul numero di automobili né sui chilometri percorsi. Per rischio al chilometro l'ordine dei paesi è diverso: dove il parco veicoli è piccolo, gli incidenti per ogni automobile sono di più.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.