Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Myanmar

Occupazione vulnerabile in Myanmar nel 2025 — 62,89%. È il 146º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 11,36 p.p..

2025 62,89% +0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 146di 182
Massimo del periodo 74,25%1991
Minimo del periodo 61,87%2018

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Myanmar, 1991–20256065707519911995199920032007201120152019202320251991: 74,25%1992: 74,14%1993: 73,95%1994: 73,68%1995: 73,33%1996: 72,97%1997: 72,59%1998: 72,21%1999: 71,79%2000: 71,27%2001: 70,72%2002: 70,13%2003: 69,5%2004: 68,86%2005: 68,21%2006: 67,58%2007: 66,95%2008: 66,36%2009: 65,8%2010: 65,29%2011: 64,83%2012: 64,44%2013: 64,09%2014: 63,73%2015: 63,42%2016: 63,17%2017: 62,94%2018: 61,87%2019: 63,09%2020: 63,2%2021: 62,64%2022: 62,74%2023: 62,82%2024: 62,88%2025: 62,89%
Variazione nel periodo: −11,36 p.p. Media annua: -0,33 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Myanmar

Myanmar 62,89%
Mondo 42,38%
Asia sudorientale calcolato 46,83%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Myanmar, per anno Myanmar Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 62,89 +0,01 p.p.
2024 62,88 +0,07 p.p.
2023 62,82 +0,08 p.p.
2022 62,74 +0,1 p.p.
2021 62,64 −0,57 p.p.
2020 63,2 +0,12 p.p.
2019 63,09 +1,22 p.p.
2018 61,87 −1,07 p.p.
2017 62,94 −0,23 p.p.
2016 63,17 −0,25 p.p.
2015 63,42 −0,31 p.p.
2014 63,73 −0,35 p.p.
2013 64,09 −0,35 p.p.
2012 64,44 −0,38 p.p.
2011 64,83 −0,47 p.p.
2010 65,29 −0,51 p.p.
2009 65,8 −0,55 p.p.
2008 66,36 −0,6 p.p.
2007 66,95 −0,63 p.p.
2006 67,58 −0,63 p.p.
2005 68,21 −0,65 p.p.
2004 68,86 −0,64 p.p.
2003 69,5 −0,63 p.p.
2002 70,13 −0,59 p.p.
2001 70,72 −0,55 p.p.
2000 71,27 −0,51 p.p.
1999 71,79 −0,43 p.p.
1998 72,21 −0,38 p.p.
1997 72,59 −0,37 p.p.
1996 72,97 −0,37 p.p.
1995 73,33 −0,34 p.p.
1994 73,68 −0,27 p.p.
1993 73,95 −0,19 p.p.
1992 74,14 −0,11 p.p.
1991 74,25

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.