Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Laos

Occupazione vulnerabile in Laos nel 2025 — 76,38%. È il 166º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 15,16 p.p..

2025 76,38% −0,26 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 166di 182
Massimo del periodo 91,54%1991
Minimo del periodo 76,38%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Laos, 1991–2025758085909519911995199920032007201120152019202320251991: 91,54%1992: 91,28%1993: 90,95%1994: 90,58%1995: 90,21%1996: 89,7%1997: 89,24%1998: 88,61%1999: 88,06%2000: 87,54%2001: 87,03%2002: 86,49%2003: 85,95%2004: 85,43%2005: 84,89%2006: 84,27%2007: 83,87%2008: 83,45%2009: 83,01%2010: 82,38%2011: 81,81%2012: 81,23%2013: 80,84%2014: 80,43%2015: 79,99%2016: 79,48%2017: 78,97%2018: 78,51%2019: 78,11%2020: 77,85%2021: 77,37%2022: 77,11%2023: 76,91%2024: 76,64%2025: 76,38%
Variazione nel periodo: −15,16 p.p. Media annua: -0,45 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Laos

Laos 76,38%
Mondo 42,38%
Asia sudorientale calcolato 46,83%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Laos, per anno Laos Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 76,38 −0,26 p.p.
2024 76,64 −0,27 p.p.
2023 76,91 −0,2 p.p.
2022 77,11 −0,26 p.p.
2021 77,37 −0,48 p.p.
2020 77,85 −0,26 p.p.
2019 78,11 −0,41 p.p.
2018 78,51 −0,45 p.p.
2017 78,97 −0,51 p.p.
2016 79,48 −0,51 p.p.
2015 79,99 −0,44 p.p.
2014 80,43 −0,4 p.p.
2013 80,84 −0,4 p.p.
2012 81,23 −0,57 p.p.
2011 81,81 −0,57 p.p.
2010 82,38 −0,63 p.p.
2009 83,01 −0,44 p.p.
2008 83,45 −0,41 p.p.
2007 83,87 −0,4 p.p.
2006 84,27 −0,62 p.p.
2005 84,89 −0,54 p.p.
2004 85,43 −0,52 p.p.
2003 85,95 −0,54 p.p.
2002 86,49 −0,54 p.p.
2001 87,03 −0,51 p.p.
2000 87,54 −0,53 p.p.
1999 88,06 −0,55 p.p.
1998 88,61 −0,63 p.p.
1997 89,24 −0,46 p.p.
1996 89,7 −0,51 p.p.
1995 90,21 −0,37 p.p.
1994 90,58 −0,38 p.p.
1993 90,95 −0,32 p.p.
1992 91,28 −0,26 p.p.
1991 91,54

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.