Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Asia orientale e Pacifico

Occupazione vulnerabile in Asia orientale e nel Pacifico nel 2025 — 35,25%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 17,16 p.p..

2025 35,25% −0,31 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 52,41%1991
Minimo del periodo 35,25%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Asia orientale e Pacifico, 1991–2025354045505519911995199920032007201120152019202320251991: 52,41%1992: 51,92%1993: 51,29%1994: 50,74%1995: 50,15%1996: 49,56%1997: 48,94%1998: 48,73%1999: 48,29%2000: 47,92%2001: 46,97%2002: 46,52%2003: 46,11%2004: 45,15%2005: 44,42%2006: 43,77%2007: 43,26%2008: 42,6%2009: 42,01%2010: 41,42%2011: 40,74%2012: 40,02%2013: 39,48%2014: 38,87%2015: 37,99%2016: 37,5%2017: 37,09%2018: 36,75%2019: 36,4%2020: 36,7%2021: 36,43%2022: 36,21%2023: 35,96%2024: 35,57%2025: 35,25%
Variazione nel periodo: −17,16 p.p. Media annua: -0,5 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia orientale e Pacifico

Asia orientale e Pacifico 35,25%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Asia orientale e Pacifico, per anno Asia orientale e Pacifico Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 35,25 −0,31 p.p.
2024 35,57 −0,39 p.p.
2023 35,96 −0,25 p.p.
2022 36,21 −0,22 p.p.
2021 36,43 −0,27 p.p.
2020 36,7 +0,29 p.p.
2019 36,4 −0,34 p.p.
2018 36,75 −0,34 p.p.
2017 37,09 −0,41 p.p.
2016 37,5 −0,49 p.p.
2015 37,99 −0,88 p.p.
2014 38,87 −0,61 p.p.
2013 39,48 −0,54 p.p.
2012 40,02 −0,72 p.p.
2011 40,74 −0,69 p.p.
2010 41,42 −0,58 p.p.
2009 42,01 −0,59 p.p.
2008 42,6 −0,66 p.p.
2007 43,26 −0,51 p.p.
2006 43,77 −0,65 p.p.
2005 44,42 −0,72 p.p.
2004 45,15 −0,96 p.p.
2003 46,11 −0,42 p.p.
2002 46,52 −0,44 p.p.
2001 46,97 −0,95 p.p.
2000 47,92 −0,37 p.p.
1999 48,29 −0,44 p.p.
1998 48,73 −0,21 p.p.
1997 48,94 −0,63 p.p.
1996 49,56 −0,59 p.p.
1995 50,15 −0,59 p.p.
1994 50,74 −0,54 p.p.
1993 51,29 −0,63 p.p.
1992 51,92 −0,5 p.p.
1991 52,41

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.