Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Thailandia

Occupazione vulnerabile in Thailandia nel 2025 — 47,98%. È il 129º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 19,8 p.p..

2025 47,98% −0,16 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 129di 182
Massimo del periodo 67,79%1991
Minimo del periodo 47,74%2019

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Thailandia, 1991–20254050607019911995199920032007201120152019202320251991: 67,79%1992: 67,01%1993: 64,29%1994: 64%1995: 62,02%1996: 60,37%1997: 60,68%1998: 61,53%1999: 59,42%2000: 59,55%2001: 57,24%2002: 57,33%2003: 56,68%2004: 53,58%2005: 53,68%2006: 53,82%2007: 55,44%2008: 54,67%2009: 53,06%2010: 52,71%2011: 55,38%2012: 55,97%2013: 54,86%2014: 49,68%2015: 48,73%2016: 48,11%2017: 47,9%2018: 48,78%2019: 47,74%2020: 48,09%2021: 50,37%2022: 49,73%2023: 49,72%2024: 48,14%2025: 47,98%
Variazione nel periodo: −19,8 p.p. Media annua: -0,58 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Thailandia

Thailandia 47,98%
Mondo 42,38%
Asia sudorientale calcolato 46,83%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Thailandia, per anno Thailandia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 47,98 −0,16 p.p.
2024 48,14 −1,58 p.p.
2023 49,72 −0,01 p.p.
2022 49,73 −0,64 p.p.
2021 50,37 +2,27 p.p.
2020 48,09 +0,35 p.p.
2019 47,74 −1,04 p.p.
2018 48,78 +0,88 p.p.
2017 47,9 −0,22 p.p.
2016 48,11 −0,62 p.p.
2015 48,73 −0,94 p.p.
2014 49,68 −5,18 p.p.
2013 54,86 −1,11 p.p.
2012 55,97 +0,59 p.p.
2011 55,38 +2,67 p.p.
2010 52,71 −0,35 p.p.
2009 53,06 −1,61 p.p.
2008 54,67 −0,77 p.p.
2007 55,44 +1,62 p.p.
2006 53,82 +0,14 p.p.
2005 53,68 +0,09 p.p.
2004 53,58 −3,09 p.p.
2003 56,68 −0,65 p.p.
2002 57,33 +0,09 p.p.
2001 57,24 −2,31 p.p.
2000 59,55 +0,13 p.p.
1999 59,42 −2,11 p.p.
1998 61,53 +0,85 p.p.
1997 60,68 +0,31 p.p.
1996 60,37 −1,66 p.p.
1995 62,02 −1,97 p.p.
1994 64 −0,3 p.p.
1993 64,29 −2,72 p.p.
1992 67,01 −0,78 p.p.
1991 67,79

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.