Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Filippine

Occupazione vulnerabile nelle Filippine nel 2025 — 33,62%. È il 104º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 9,93 p.p..

2025 33,62% −0,3 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 104di 182
Massimo del periodo 43,78%1999
Minimo del periodo 31,99%2018

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Filippine, 1991–20253035404519911995199920032007201120152019202320251991: 43,56%1992: 43,59%1993: 43,6%1994: 43,58%1995: 43,57%1996: 43,38%1997: 43,17%1998: 43,16%1999: 43,78%2000: 42,71%2001: 42,61%2002: 42,71%2003: 42,08%2004: 40,21%2005: 42,18%2006: 41,91%2007: 41%2008: 40,75%2009: 39,91%2010: 38,95%2011: 38,42%2012: 36,59%2013: 35,61%2014: 36,24%2015: 34,85%2016: 34,5%2017: 33,19%2018: 31,99%2019: 32,3%2020: 33,97%2021: 33,59%2022: 34,52%2023: 34,26%2024: 33,93%2025: 33,62%
Variazione nel periodo: −9,93 p.p. Media annua: -0,29 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Filippine

Filippine 33,62%
Mondo 42,38%
Asia sudorientale calcolato 46,83%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 62,75%
Occupazione vulnerabile — Filippine, per anno Filippine Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 33,62 −0,3 p.p.
2024 33,93 −0,33 p.p.
2023 34,26 −0,26 p.p.
2022 34,52 +0,93 p.p.
2021 33,59 −0,38 p.p.
2020 33,97 +1,68 p.p.
2019 32,3 +0,31 p.p.
2018 31,99 −1,21 p.p.
2017 33,19 −1,31 p.p.
2016 34,5 −0,35 p.p.
2015 34,85 −1,39 p.p.
2014 36,24 +0,63 p.p.
2013 35,61 −0,98 p.p.
2012 36,59 −1,83 p.p.
2011 38,42 −0,53 p.p.
2010 38,95 −0,96 p.p.
2009 39,91 −0,84 p.p.
2008 40,75 −0,25 p.p.
2007 41 −0,9 p.p.
2006 41,91 −0,27 p.p.
2005 42,18 +1,97 p.p.
2004 40,21 −1,87 p.p.
2003 42,08 −0,63 p.p.
2002 42,71 +0,1 p.p.
2001 42,61 −0,09 p.p.
2000 42,71 −1,07 p.p.
1999 43,78 +0,62 p.p.
1998 43,16 −0,01 p.p.
1997 43,17 −0,21 p.p.
1996 43,38 −0,19 p.p.
1995 43,57 −0,01 p.p.
1994 43,58 −0,03 p.p.
1993 43,6 +0,01 p.p.
1992 43,59 +0,03 p.p.
1991 43,56

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.