Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Timor Est

Disoccupazione maschile a Timor Est nel 2025 — 1,56%. È il 14º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,27 p.p..

2025 1,56% +0,05 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 14di 182
Massimo del periodo 4,2%2015
Minimo del periodo 1,51%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Timor Est, 1991–20251234519911995199920032007201120152019202320251991: 2,83%1992: 2,75%1993: 2,68%1994: 2,71%1995: 2,74%1996: 2,76%1997: 2,79%1998: 2,87%1999: 2,98%2000: 2,89%2001: 2,77%2002: 2,76%2003: 2,9%2004: 3,01%2005: 2,96%2006: 2,98%2007: 2,89%2008: 2,81%2009: 2,69%2010: 2,7%2011: 2,98%2012: 3,28%2013: 3,6%2014: 3,89%2015: 4,2%2016: 3,33%2017: 3,08%2018: 2,76%2019: 2,34%2020: 2,18%2021: 1,85%2022: 1,52%2023: 1,51%2024: 1,51%2025: 1,56%
Variazione nel periodo: −1,27 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Timor Est

Timor Est 1,56%
Mondo 4,69%
Asia sudorientale calcolato 2,48%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Timor Est, per anno Timor Est Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,56 +0,05 p.p.
2024 1,51 −0 p.p.
2023 1,51 −0,01 p.p.
2022 1,52 −0,33 p.p.
2021 1,85 −0,33 p.p.
2020 2,18 −0,16 p.p.
2019 2,34 −0,42 p.p.
2018 2,76 −0,32 p.p.
2017 3,08 −0,26 p.p.
2016 3,33 −0,87 p.p.
2015 4,2 +0,31 p.p.
2014 3,89 +0,29 p.p.
2013 3,6 +0,33 p.p.
2012 3,28 +0,3 p.p.
2011 2,98 +0,28 p.p.
2010 2,7 +0,01 p.p.
2009 2,69 −0,12 p.p.
2008 2,81 −0,08 p.p.
2007 2,89 −0,09 p.p.
2006 2,98 +0,02 p.p.
2005 2,96 −0,05 p.p.
2004 3,01 +0,11 p.p.
2003 2,9 +0,14 p.p.
2002 2,76 −0,01 p.p.
2001 2,77 −0,12 p.p.
2000 2,89 −0,08 p.p.
1999 2,98 +0,11 p.p.
1998 2,87 +0,08 p.p.
1997 2,79 +0,03 p.p.
1996 2,76 +0,02 p.p.
1995 2,74 +0,03 p.p.
1994 2,71 +0,03 p.p.
1993 2,68 −0,07 p.p.
1992 2,75 −0,08 p.p.
1991 2,83

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.