Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Asia orientale e Pacifico

Disoccupazione maschile in Asia orientale e nel Pacifico nel 2025 — 4,12%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,53 p.p..

2025 4,12% +0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 4,8%2009
Minimo del periodo 2,59%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Asia orientale e Pacifico, 1991–2025234519911995199920032007201120152019202320251991: 2,59%1992: 2,62%1993: 2,88%1994: 3,15%1995: 3,22%1996: 3,35%1997: 3,45%1998: 3,79%1999: 3,92%2000: 3,81%2001: 4,19%2002: 4,54%2003: 4,74%2004: 4,67%2005: 4,71%2006: 4,61%2007: 4,53%2008: 4,68%2009: 4,8%2010: 4,52%2011: 4,44%2012: 4,37%2013: 4,38%2014: 4,36%2015: 4,42%2016: 4,34%2017: 4,19%2018: 4,06%2019: 4,14%2020: 4,64%2021: 4,41%2022: 4,44%2023: 4,18%2024: 4,11%2025: 4,12%
Variazione nel periodo: +1,53 p.p. Media annua: 0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia orientale e Pacifico

Asia orientale e Pacifico 4,12%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Asia orientale e Pacifico, per anno Asia orientale e Pacifico Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,12 +0,01 p.p.
2024 4,11 −0,06 p.p.
2023 4,18 −0,26 p.p.
2022 4,44 +0,02 p.p.
2021 4,41 −0,23 p.p.
2020 4,64 +0,5 p.p.
2019 4,14 +0,08 p.p.
2018 4,06 −0,13 p.p.
2017 4,19 −0,15 p.p.
2016 4,34 −0,07 p.p.
2015 4,42 +0,06 p.p.
2014 4,36 −0,03 p.p.
2013 4,38 +0,02 p.p.
2012 4,37 −0,07 p.p.
2011 4,44 −0,08 p.p.
2010 4,52 −0,28 p.p.
2009 4,8 +0,13 p.p.
2008 4,68 +0,14 p.p.
2007 4,53 −0,08 p.p.
2006 4,61 −0,1 p.p.
2005 4,71 +0,04 p.p.
2004 4,67 −0,06 p.p.
2003 4,74 +0,2 p.p.
2002 4,54 +0,35 p.p.
2001 4,19 +0,38 p.p.
2000 3,81 −0,11 p.p.
1999 3,92 +0,13 p.p.
1998 3,79 +0,34 p.p.
1997 3,45 +0,1 p.p.
1996 3,35 +0,13 p.p.
1995 3,22 +0,07 p.p.
1994 3,15 +0,26 p.p.
1993 2,88 +0,27 p.p.
1992 2,62 +0,02 p.p.
1991 2,59

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.