Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Asia orientale e Pacifico

Disoccupazione femminile in Asia orientale e nel Pacifico nel 2025 — 3,42%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,12 p.p..

2025 3,42% −0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 4,17%2005
Minimo del periodo 2,25%1992

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Asia orientale e Pacifico, 1991–202522,533,544,519911995199920032007201120152019202320251991: 2,29%1992: 2,25%1993: 2,49%1994: 2,76%1995: 2,84%1996: 2,94%1997: 3,01%1998: 3,24%1999: 3,33%2000: 3,25%2001: 3,68%2002: 3,92%2003: 4,15%2004: 4,12%2005: 4,17%2006: 4,02%2007: 4,01%2008: 4%2009: 4,05%2010: 3,84%2011: 3,73%2012: 3,66%2013: 3,63%2014: 3,6%2015: 3,67%2016: 3,57%2017: 3,47%2018: 3,37%2019: 3,43%2020: 3,86%2021: 3,62%2022: 3,68%2023: 3,47%2024: 3,42%2025: 3,42%
Variazione nel periodo: +1,12 p.p. Media annua: 0,03 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia orientale e Pacifico

Asia orientale e Pacifico 3,42%
Mondo 4,94%
Disoccupazione femminile — Asia orientale e Pacifico, per anno Asia orientale e Pacifico Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,42 −0,01 p.p.
2024 3,42 −0,04 p.p.
2023 3,47 −0,21 p.p.
2022 3,68 +0,06 p.p.
2021 3,62 −0,24 p.p.
2020 3,86 +0,44 p.p.
2019 3,43 +0,06 p.p.
2018 3,37 −0,11 p.p.
2017 3,47 −0,1 p.p.
2016 3,57 −0,1 p.p.
2015 3,67 +0,07 p.p.
2014 3,6 −0,02 p.p.
2013 3,63 −0,04 p.p.
2012 3,66 −0,07 p.p.
2011 3,73 −0,11 p.p.
2010 3,84 −0,21 p.p.
2009 4,05 +0,05 p.p.
2008 4 −0,01 p.p.
2007 4,01 −0,01 p.p.
2006 4,02 −0,15 p.p.
2005 4,17 +0,05 p.p.
2004 4,12 −0,03 p.p.
2003 4,15 +0,24 p.p.
2002 3,92 +0,23 p.p.
2001 3,68 +0,43 p.p.
2000 3,25 −0,08 p.p.
1999 3,33 +0,09 p.p.
1998 3,24 +0,23 p.p.
1997 3,01 +0,08 p.p.
1996 2,94 +0,1 p.p.
1995 2,84 +0,08 p.p.
1994 2,76 +0,28 p.p.
1993 2,49 +0,24 p.p.
1992 2,25 −0,04 p.p.
1991 2,29

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.