Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Cambogia

Disoccupazione maschile in Cambogia nel 2025 — 0,29%. È il 2º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,29 p.p..

2025 0,29% −0 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 2di 182
Massimo del periodo 1,32%2007
Minimo del periodo 0,09%2019

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Cambogia, 1991–202500,511,519911995199920032007201120152019202320251991: 0,58%1992: 0,57%1993: 0,55%1994: 0,77%1995: 0,75%1996: 0,74%1997: 0,64%1998: 0,71%1999: 0,72%2000: 0,73%2001: 0,76%2002: 0,85%2003: 0,89%2004: 1,01%2005: 1,08%2006: 1,2%2007: 1,32%2008: 0,79%2009: 0,6%2010: 0,75%2011: 0,68%2012: 0,52%2013: 0,36%2014: 0,69%2015: 0,33%2016: 0,59%2017: 0,11%2018: 0,1%2019: 0,09%2020: 0,14%2021: 0,38%2022: 0,25%2023: 0,3%2024: 0,3%2025: 0,29%
Variazione nel periodo: −0,29 p.p. Media annua: -0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Cambogia

Cambogia 0,29%
Mondo 4,69%
Asia sudorientale calcolato 2,48%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Cambogia, per anno Cambogia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 0,29 −0 p.p.
2024 0,3 −0 p.p.
2023 0,3 +0,05 p.p.
2022 0,25 −0,13 p.p.
2021 0,38 +0,24 p.p.
2020 0,14 +0,05 p.p.
2019 0,09 −0,01 p.p.
2018 0,1 −0,01 p.p.
2017 0,11 −0,48 p.p.
2016 0,59 +0,26 p.p.
2015 0,33 −0,36 p.p.
2014 0,69 +0,33 p.p.
2013 0,36 −0,15 p.p.
2012 0,52 −0,16 p.p.
2011 0,68 −0,07 p.p.
2010 0,75 +0,15 p.p.
2009 0,6 −0,19 p.p.
2008 0,79 −0,53 p.p.
2007 1,32 +0,12 p.p.
2006 1,2 +0,12 p.p.
2005 1,08 +0,08 p.p.
2004 1,01 +0,12 p.p.
2003 0,89 +0,04 p.p.
2002 0,85 +0,08 p.p.
2001 0,76 +0,03 p.p.
2000 0,73 +0,01 p.p.
1999 0,72 +0,01 p.p.
1998 0,71 +0,07 p.p.
1997 0,64 −0,1 p.p.
1996 0,74 −0,01 p.p.
1995 0,75 −0,02 p.p.
1994 0,77 +0,21 p.p.
1993 0,55 −0,01 p.p.
1992 0,57 −0,02 p.p.
1991 0,58

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.