Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Malesia

Disoccupazione maschile in Malesia nel 2025 — 3,71%. È il 65º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,36 p.p..

2025 3,71% −0,03 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 65di 182
Massimo del periodo 4,56%2021
Minimo del periodo 2,25%1997

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Malesia, 1991–2025234519911995199920032007201120152019202320251991: 3,34%1992: 3,35%1993: 3,71%1994: 3,28%1995: 2,84%1996: 2,48%1997: 2,25%1998: 3,14%1999: 3,5%2000: 2,97%2001: 3,4%2002: 3,32%2003: 3,6%2004: 3,4%2005: 3,44%2006: 3,28%2007: 3,19%2008: 3,16%2009: 3,57%2010: 3,22%2011: 2,91%2012: 2,97%2013: 2,95%2014: 2,68%2015: 2,93%2016: 3,15%2017: 3,16%2018: 3,1%2019: 3,24%2020: 4,46%2021: 4,56%2022: 3,82%2023: 3,75%2024: 3,74%2025: 3,71%
Variazione nel periodo: +0,36 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Malesia

Malesia 3,71%
Mondo 4,69%
Asia sudorientale calcolato 2,48%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,39%
Disoccupazione maschile — Malesia, per anno Malesia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 3,71 −0,03 p.p.
2024 3,74 −0,01 p.p.
2023 3,75 −0,07 p.p.
2022 3,82 −0,73 p.p.
2021 4,56 +0,1 p.p.
2020 4,46 +1,21 p.p.
2019 3,24 +0,14 p.p.
2018 3,1 −0,06 p.p.
2017 3,16 +0,01 p.p.
2016 3,15 +0,22 p.p.
2015 2,93 +0,25 p.p.
2014 2,68 −0,27 p.p.
2013 2,95 −0,02 p.p.
2012 2,97 +0,07 p.p.
2011 2,91 −0,31 p.p.
2010 3,22 −0,35 p.p.
2009 3,57 +0,4 p.p.
2008 3,16 −0,03 p.p.
2007 3,19 −0,09 p.p.
2006 3,28 −0,16 p.p.
2005 3,44 +0,04 p.p.
2004 3,4 −0,2 p.p.
2003 3,6 +0,27 p.p.
2002 3,32 −0,07 p.p.
2001 3,4 +0,43 p.p.
2000 2,97 −0,53 p.p.
1999 3,5 +0,36 p.p.
1998 3,14 +0,89 p.p.
1997 2,25 −0,23 p.p.
1996 2,48 −0,36 p.p.
1995 2,84 −0,44 p.p.
1994 3,28 −0,43 p.p.
1993 3,71 +0,36 p.p.
1992 3,35 +0,01 p.p.
1991 3,34

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.