Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Filippine

Disoccupazione maschile nelle Filippine nel 2025 — 2,06%. È il 23º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 1,46 p.p..

2025 2,06% +0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 23di 182
Massimo del periodo 3,87%2006
Minimo del periodo 2%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Filippine, 1991–202522,533,5419911995199920032007201120152019202320251991: 3,52%1992: 3,64%1993: 3,66%1994: 3,56%1995: 3,48%1996: 3,41%1997: 3,39%1998: 3,49%1999: 3,55%2000: 3,56%2001: 3,5%2002: 3,41%2003: 3,33%2004: 3,35%2005: 3,54%2006: 3,87%2007: 3,25%2008: 3,54%2009: 3,68%2010: 3,49%2011: 3,44%2012: 3,35%2013: 3,28%2014: 3,52%2015: 2,97%2016: 2,6%2017: 2,46%2018: 2,12%2019: 2,05%2020: 2,39%2021: 3,12%2022: 2,41%2023: 2%2024: 2%2025: 2,06%
Variazione nel periodo: −1,46 p.p. Media annua: -0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Filippine

Filippine 2,06%
Mondo 4,69%
Asia sudorientale calcolato 2,48%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 4,07%
Disoccupazione maschile — Filippine, per anno Filippine Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,06 +0,06 p.p.
2024 2 +0 p.p.
2023 2 −0,41 p.p.
2022 2,41 −0,71 p.p.
2021 3,12 +0,73 p.p.
2020 2,39 +0,35 p.p.
2019 2,05 −0,08 p.p.
2018 2,12 −0,34 p.p.
2017 2,46 −0,14 p.p.
2016 2,6 −0,37 p.p.
2015 2,97 −0,55 p.p.
2014 3,52 +0,24 p.p.
2013 3,28 −0,07 p.p.
2012 3,35 −0,08 p.p.
2011 3,44 −0,05 p.p.
2010 3,49 −0,2 p.p.
2009 3,68 +0,14 p.p.
2008 3,54 +0,29 p.p.
2007 3,25 −0,62 p.p.
2006 3,87 +0,34 p.p.
2005 3,54 +0,19 p.p.
2004 3,35 +0,02 p.p.
2003 3,33 −0,09 p.p.
2002 3,41 −0,08 p.p.
2001 3,5 −0,07 p.p.
2000 3,56 +0,02 p.p.
1999 3,55 +0,05 p.p.
1998 3,49 +0,1 p.p.
1997 3,39 −0,01 p.p.
1996 3,41 −0,07 p.p.
1995 3,48 −0,08 p.p.
1994 3,56 −0,1 p.p.
1993 3,66 +0,02 p.p.
1992 3,64 +0,12 p.p.
1991 3,52

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.