Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Asia sudorientale

Disoccupazione maschile in Asia sudorientale nel 2025 — 2,48%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,16 p.p..

2025 2,48% −0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 4%2007
Minimo del periodo 2,3%1992

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Asia sudorientale, 1991–202522,533,5419911995199920032007201120152019202320251991: 2,32%1992: 2,3%1993: 2,31%1994: 2,77%1995: 2,78%1996: 2,85%1997: 2,91%1998: 3,61%1999: 3,96%2000: 3,74%2001: 3,6%2002: 3,67%2003: 3,54%2004: 3,75%2005: 3,95%2006: 3,89%2007: 4%2008: 3,89%2009: 3,57%2010: 3,04%2011: 2,92%2012: 2,67%2013: 2,72%2014: 2,69%2015: 2,9%2016: 2,9%2017: 2,7%2018: 2,7%2019: 2,44%2020: 3%2021: 3,3%2022: 2,64%2023: 2,49%2024: 2,48%2025: 2,48%
Variazione nel periodo: +0,16 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia sudorientale

Asia sudorientale 2,48%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Asia sudorientale, per anno Asia sudorientale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,48 −0,01 p.p.
2024 2,48 −0,01 p.p.
2023 2,49 −0,15 p.p.
2022 2,64 −0,66 p.p.
2021 3,3 +0,3 p.p.
2020 3 +0,56 p.p.
2019 2,44 −0,26 p.p.
2018 2,7 +0,01 p.p.
2017 2,7 −0,21 p.p.
2016 2,9 +0,01 p.p.
2015 2,9 +0,2 p.p.
2014 2,69 −0,03 p.p.
2013 2,72 +0,06 p.p.
2012 2,67 −0,25 p.p.
2011 2,92 −0,12 p.p.
2010 3,04 −0,53 p.p.
2009 3,57 −0,32 p.p.
2008 3,89 −0,11 p.p.
2007 4 +0,1 p.p.
2006 3,89 −0,06 p.p.
2005 3,95 +0,2 p.p.
2004 3,75 +0,21 p.p.
2003 3,54 −0,13 p.p.
2002 3,67 +0,07 p.p.
2001 3,6 −0,14 p.p.
2000 3,74 −0,22 p.p.
1999 3,96 +0,35 p.p.
1998 3,61 +0,7 p.p.
1997 2,91 +0,06 p.p.
1996 2,85 +0,06 p.p.
1995 2,78 +0,01 p.p.
1994 2,77 +0,46 p.p.
1993 2,31 +0,01 p.p.
1992 2,3 −0,02 p.p.
1991 2,32

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.