Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Singapore

Disoccupazione maschile a Singapore nel 2025 — 2,78%. È il 43º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 0,6 p.p..

2025 2,78% +0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 43di 182
Massimo del periodo 5,75%2003
Minimo del periodo 2,18%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Singapore, 1991–20252345619911995199920032007201120152019202320251991: 2,18%1992: 3,03%1993: 2,87%1994: 2,78%1995: 3,21%1996: 3,38%1997: 2,44%1998: 3,24%1999: 4,63%2000: 3,85%2001: 3,68%2002: 5,56%2003: 5,75%2004: 5,59%2005: 5,27%2006: 4,15%2007: 3,62%2008: 3,65%2009: 5,4%2010: 3,92%2011: 3,59%2012: 3,36%2013: 3,48%2014: 3,48%2015: 3,66%2016: 3,78%2017: 4,03%2018: 3,45%2019: 2,93%2020: 3,89%2021: 4,35%2022: 3,41%2023: 3,24%2024: 2,77%2025: 2,78%
Variazione nel periodo: +0,6 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Singapore

Singapore 2,78%
Mondo 4,69%
Asia sudorientale calcolato 2,48%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Singapore, per anno Singapore Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 2,78 +0,01 p.p.
2024 2,77 −0,47 p.p.
2023 3,24 −0,17 p.p.
2022 3,41 −0,94 p.p.
2021 4,35 +0,46 p.p.
2020 3,89 +0,95 p.p.
2019 2,93 −0,51 p.p.
2018 3,45 −0,58 p.p.
2017 4,03 +0,25 p.p.
2016 3,78 +0,13 p.p.
2015 3,66 +0,18 p.p.
2014 3,48 −0 p.p.
2013 3,48 +0,12 p.p.
2012 3,36 −0,22 p.p.
2011 3,59 −0,33 p.p.
2010 3,92 −1,49 p.p.
2009 5,4 +1,76 p.p.
2008 3,65 +0,03 p.p.
2007 3,62 −0,54 p.p.
2006 4,15 −1,12 p.p.
2005 5,27 −0,32 p.p.
2004 5,59 −0,16 p.p.
2003 5,75 +0,19 p.p.
2002 5,56 +1,89 p.p.
2001 3,68 −0,18 p.p.
2000 3,85 −0,78 p.p.
1999 4,63 +1,4 p.p.
1998 3,24 +0,8 p.p.
1997 2,44 −0,95 p.p.
1996 3,38 +0,18 p.p.
1995 3,21 +0,43 p.p.
1994 2,78 −0,09 p.p.
1993 2,87 −0,17 p.p.
1992 3,03 +0,86 p.p.
1991 2,18

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.