Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Brunei

Disoccupazione maschile in Brunei nel 2025 — 5,28%. È il 102º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,53 p.p..

2025 5,28% +0,12 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 102di 182
Massimo del periodo 8,84%2017
Minimo del periodo 3,75%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Brunei, 1991–202524681019911995199920032007201120152019202320251991: 3,75%1992: 3,85%1993: 3,96%1994: 4,06%1995: 4,13%1996: 4,22%1997: 4,28%1998: 4,43%1999: 4,5%2000: 4,62%2001: 4,66%2002: 4,77%2003: 4,87%2004: 4,99%2005: 5,13%2006: 5,23%2007: 5,37%2008: 5,5%2009: 5,66%2010: 5,71%2011: 5,75%2012: 5,83%2013: 5,99%2014: 6,16%2015: 7,07%2016: 7,98%2017: 8,84%2018: 7,74%2019: 5,74%2020: 6,43%2021: 3,88%2022: 4,71%2023: 5,28%2024: 5,16%2025: 5,28%
Variazione nel periodo: +1,53 p.p. Media annua: 0,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Brunei

Brunei 5,28%
Mondo 4,69%
Asia sudorientale calcolato 2,48%
Paesi ad alto reddito calcolato 4,31%
Disoccupazione maschile — Brunei, per anno Brunei Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,28 +0,12 p.p.
2024 5,16 −0,12 p.p.
2023 5,28 +0,57 p.p.
2022 4,71 +0,82 p.p.
2021 3,88 −2,55 p.p.
2020 6,43 +0,69 p.p.
2019 5,74 −2 p.p.
2018 7,74 −1,09 p.p.
2017 8,84 +0,85 p.p.
2016 7,98 +0,91 p.p.
2015 7,07 +0,92 p.p.
2014 6,16 +0,17 p.p.
2013 5,99 +0,16 p.p.
2012 5,83 +0,09 p.p.
2011 5,75 +0,04 p.p.
2010 5,71 +0,05 p.p.
2009 5,66 +0,16 p.p.
2008 5,5 +0,14 p.p.
2007 5,37 +0,14 p.p.
2006 5,23 +0,1 p.p.
2005 5,13 +0,14 p.p.
2004 4,99 +0,12 p.p.
2003 4,87 +0,11 p.p.
2002 4,77 +0,11 p.p.
2001 4,66 +0,04 p.p.
2000 4,62 +0,12 p.p.
1999 4,5 +0,07 p.p.
1998 4,43 +0,15 p.p.
1997 4,28 +0,06 p.p.
1996 4,22 +0,09 p.p.
1995 4,13 +0,07 p.p.
1994 4,06 +0,11 p.p.
1993 3,96 +0,11 p.p.
1992 3,85 +0,09 p.p.
1991 3,75

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.