Disoccupazione femminile — tutti i paesi

Disoccupazione femminile — Timor Est

Disoccupazione femminile a Timor Est nel 2025 — 1,63%. È il 12º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,59 p.p..

2025 1,63% +0,09 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 12di 182
Massimo del periodo 6,24%2016
Minimo del periodo 1,54%2024

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro femminile

Disoccupazione femminile — Timor Est, 1991–20250246819911995199920032007201120152019202320251991: 4,22%1992: 4,11%1993: 4,01%1994: 4,05%1995: 4,1%1996: 4,13%1997: 4,17%1998: 4,28%1999: 4,43%2000: 4,32%2001: 4,14%2002: 4,12%2003: 4,33%2004: 4,48%2005: 4,41%2006: 4,44%2007: 4,31%2008: 4,2%2009: 4,02%2010: 4,04%2011: 3,88%2012: 3,7%2013: 3,53%2014: 3,29%2015: 3,05%2016: 6,24%2017: 5,66%2018: 4,97%2019: 4,11%2020: 3,56%2021: 2,93%2022: 1,55%2023: 1,54%2024: 1,54%2025: 1,63%
Variazione nel periodo: −2,59 p.p. Media annua: -0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Timor Est

Timor Est 1,63%
Mondo 4,94%
Asia sudorientale calcolato 2,39%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 5,03%
Disoccupazione femminile — Timor Est, per anno Timor Est Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 1,63 +0,09 p.p.
2024 1,54 −0 p.p.
2023 1,54 −0,01 p.p.
2022 1,55 −1,37 p.p.
2021 2,93 −0,63 p.p.
2020 3,56 −0,55 p.p.
2019 4,11 −0,86 p.p.
2018 4,97 −0,69 p.p.
2017 5,66 −0,58 p.p.
2016 6,24 +3,19 p.p.
2015 3,05 −0,24 p.p.
2014 3,29 −0,24 p.p.
2013 3,53 −0,18 p.p.
2012 3,7 −0,17 p.p.
2011 3,88 −0,16 p.p.
2010 4,04 +0,01 p.p.
2009 4,02 −0,18 p.p.
2008 4,2 −0,11 p.p.
2007 4,31 −0,13 p.p.
2006 4,44 +0,03 p.p.
2005 4,41 −0,07 p.p.
2004 4,48 +0,15 p.p.
2003 4,33 +0,2 p.p.
2002 4,12 −0,02 p.p.
2001 4,14 −0,17 p.p.
2000 4,32 −0,12 p.p.
1999 4,43 +0,15 p.p.
1998 4,28 +0,11 p.p.
1997 4,17 +0,04 p.p.
1996 4,13 +0,03 p.p.
1995 4,1 +0,05 p.p.
1994 4,05 +0,04 p.p.
1993 4,01 −0,1 p.p.
1992 4,11 −0,11 p.p.
1991 4,22

Sull'indicatore

Quota di disoccupate sulla forza lavoro femminile. Il divario con la disoccupazione maschile riflette sia la struttura della domanda di lavoro sia le barriere che le donne incontrano nell'accesso all'occupazione. In alcuni paesi l'indicatore sembra favorevole solo perché molte donne non fanno affatto parte della forza lavoro: leggilo insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.