Tasso di mortalità stradale — tutti i paesi

Tasso di mortalità stradale — Islanda

Tasso di mortalità stradale in Islanda nel 2019 — 2 per 100.000. È il 5º posto al mondo su 183. Dal 2000 l'indicatore è calato del 83,1%.

2019 2 per 100.000 −71,43% vs 2018
Posizione nel mondo 5di 183
Massimo del periodo 11,8 per 100.0002000
Minimo del periodo 1,8 per 100.0002014

Andamento per anno

2000–2019 · per 100.000 abitanti

Tasso di mortalità stradale — Islanda, 2000–2019051015200020022004200620082010201220142016201820192000: 11,8 per 100.0002001: 9,6 per 100.0002002: 10,5 per 100.0002003: 8,4 per 100.0002004: 8,3 per 100.0002005: 6,8 per 100.0002006: 10,8 per 100.0002007: 4,9 per 100.0002008: 4,5 per 100.0002009: 5,7 per 100.0002010: 2,6 per 100.0002011: 4,3 per 100.0002012: 3,4 per 100.0002013: 4,9 per 100.0002014: 1,8 per 100.0002015: 4,8 per 100.0002016: 6,6 per 100.0002017: 5,5 per 100.0002018: 7 per 100.0002019: 2 per 100.000
Variazione nel periodo: −9,8 (−83,05%) Tasso medio annuo: -8,92 %

Confronto, 2019

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Islanda

Islanda 2 per 100.000
Mondo 16,7 per 100.000
Europa e Asia centrale 7,4 per 100.000
Europa settentrionale calcolato 3,4 per 100.000
Paesi ad alto reddito calcolato 8,7 per 100.000
Tasso di mortalità stradale — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno per 100.000 Variazione Variazione (%)
2019 2 −5 −71,43%
2018 7 +1,5 +27,27%
2017 5,5 −1,1 −16,67%
2016 6,6 +1,8 +37,5%
2015 4,8 +3 +166,67%
2014 1,8 −3,1 −63,27%
2013 4,9 +1,5 +44,12%
2012 3,4 −0,9 −20,93%
2011 4,3 +1,7 +65,38%
2010 2,6 −3,1 −54,39%
2009 5,7 +1,2 +26,67%
2008 4,5 −0,4 −8,16%
2007 4,9 −5,9 −54,63%
2006 10,8 +4 +58,82%
2005 6,8 −1,5 −18,07%
2004 8,3 −0,1 −1,19%
2003 8,4 −2,1 −20%
2002 10,5 +0,9 +9,38%
2001 9,6 −2,2 −18,64%
2000 11,8

Sull'indicatore

Numero di persone morte in incidenti stradali ogni 100.000 abitanti all'anno, secondo le stime dell'OMS. È una stima, non la somma dei verbali di polizia: in molti paesi entrano nelle statistiche solo i decessi sul posto e non chi muore più tardi in ospedale, e l'OMS riporta i dati a un'unica regola dei trenta giorni. Il divario tra paesi arriva a dieci volte e dipende non tanto dal numero di veicoli quanto dallo stato delle strade, dalle regole e dal loro rispetto.

Importante: Si calcola sulla popolazione, non sul numero di automobili né sui chilometri percorsi. Per rischio al chilometro l'ordine dei paesi è diverso: dove il parco veicoli è piccolo, gli incidenti per ogni automobile sono di più.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.