Tasso di mortalità per suicidio — tutti i paesi

Tasso di mortalità per suicidio — Islanda

Tasso di mortalità per suicidio in Islanda nel 2021 — 11,9 per 100.000. È il 138º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 10,5%.

2021 11,9 per 100.000 −7,96% vs 2020
Posizione nel mondo 138di 185
Massimo del periodo 15,8 per 100.0002008
Minimo del periodo 9,4 per 100.0002018

Andamento per anno

2000–2021 · per 100.000 abitanti

Tasso di mortalità per suicidio — Islanda, 2000–2021810121416200020032006200920122015201820212000: 13,3 per 100.0002001: 12,8 per 100.0002002: 12,2 per 100.0002003: 12,5 per 100.0002004: 12,5 per 100.0002005: 11,8 per 100.0002006: 12,7 per 100.0002007: 15,5 per 100.0002008: 15,8 per 100.0002009: 14,5 per 100.0002010: 12,9 per 100.0002011: 11,5 per 100.0002012: 13,5 per 100.0002013: 13,9 per 100.0002014: 15,5 per 100.0002015: 14 per 100.0002016: 11,8 per 100.0002017: 11 per 100.0002018: 9,4 per 100.0002019: 12 per 100.0002020: 12,9 per 100.0002021: 11,9 per 100.000
Variazione nel periodo: −1,4 (−10,45%) Tasso medio annuo: -0,52 %

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Islanda

Islanda 11,9 per 100.000
Mondo 9,1 per 100.000
Europa e Asia centrale 12,5 per 100.000
Europa settentrionale calcolato 10,9 per 100.000
Paesi ad alto reddito calcolato 14,3 per 100.000
Tasso di mortalità per suicidio — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno per 100.000 Variazione Variazione (%)
2021 11,9 −1 −7,96%
2020 12,9 +1 +8,01%
2019 12 +2,6 +27,99%
2018 9,4 −1,6 −14,52%
2017 11 −0,9 −7,28%
2016 11,8 −2,2 −15,46%
2015 14 −1,6 −10,1%
2014 15,5 +1,7 +11,96%
2013 13,9 +0,4 +2,66%
2012 13,5 +2 +17,26%
2011 11,5 −1,4 −10,9%
2010 12,9 −1,6 −11%
2009 14,5 −1,3 −7,92%
2008 15,8 +0,3 +2,13%
2007 15,5 +2,7 +21,45%
2006 12,7 +1 +8,34%
2005 11,8 −0,7 −5,92%
2004 12,5 +0 +0,32%
2003 12,5 +0,3 +2,38%
2002 12,2 −0,7 −5,15%
2001 12,8 −0,5 −3,61%
2000 13,3

Sull'indicatore

Tasso di mortalità per suicidio standardizzato per età ogni 100.000 abitanti secondo le stime dell'OMS. La standardizzazione permette di confrontare paesi con strutture per età diverse. Sulle differenze tra paesi incide molto anche la completezza della registrazione delle cause di morte: dove questi casi vengono registrati come «lesioni a intenzionalità indeterminata», l'indicatore risulta sottostimato.

Importante: È un tema delicato: i dati sono riportati esclusivamente come statistica sanitaria dell'OMS.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.