Tasso di mortalità per avvelenamento — tutti i paesi

Tasso di mortalità per avvelenamento — Islanda

Tasso di mortalità per avvelenamento in Islanda nel 2021 — 0 per 100.000. È il 3º posto al mondo su 185. Dal 2000 l'indicatore è calato del 99,6%.

2021 0 per 100.000 −98,89% vs 2020
Posizione nel mondo 3di 185
Massimo del periodo 1,14 per 100.0002012
Minimo del periodo 0 per 100.0002021

Andamento per anno

2000–2021 · per 100.000 abitanti

Tasso di mortalità per avvelenamento — Islanda, 2000–202100,511,5200020032006200920122015201820212000: 0,54 per 100.0002001: 0,93 per 100.0002002: 0,91 per 100.0002003: 0,12 per 100.0002004: 0,17 per 100.0002005: 0,11 per 100.0002006: 0,1 per 100.0002007: 0,48 per 100.0002008: 0,64 per 100.0002009: 0,63 per 100.0002010: 0,43 per 100.0002011: 0,89 per 100.0002012: 1,14 per 100.0002013: 0,64 per 100.0002014: 0,47 per 100.0002015: 0,11 per 100.0002016: 0,24 per 100.0002017: 0,53 per 100.0002018: 0,63 per 100.0002019: 0,56 per 100.0002020: 0,18 per 100.0002021: 0 per 100.000
Variazione nel periodo: −0,54 (−99,63%) Tasso medio annuo: -23,4 %

Confronto, 2021

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Islanda

Islanda 0 per 100.000
Mondo 0,75 per 100.000
Europa e Asia centrale 0,95 per 100.000
Europa settentrionale calcolato 0,33 per 100.000
Paesi ad alto reddito calcolato 0,66 per 100.000
Tasso di mortalità per avvelenamento — Islanda, per anno Islanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno per 100.000 Variazione Variazione (%)
2021 0 −0,18 −98,89%
2020 0,18 −0,38 −67,86%
2019 0,56 −0,07 −11,11%
2018 0,63 +0,1 +18,87%
2017 0,53 +0,29 +120,83%
2016 0,24 +0,13 +118,18%
2015 0,11 −0,36 −76,6%
2014 0,47 −0,17 −26,56%
2013 0,64 −0,5 −43,86%
2012 1,14 +0,25 +28,09%
2011 0,89 +0,46 +106,98%
2010 0,43 −0,2 −31,75%
2009 0,63 −0,01 −1,56%
2008 0,64 +0,16 +33,33%
2007 0,48 +0,38 +380%
2006 0,1 −0,01 −9,09%
2005 0,11 −0,06 −35,29%
2004 0,17 +0,05 +41,67%
2003 0,12 −0,79 −86,81%
2002 0,91 −0,02 −2,15%
2001 0,93 +0,39 +72,22%
2000 0,54

Sull'indicatore

Numero di morti per avvelenamento non intenzionale ogni 100.000 abitanti all'anno. La parola «non intenzionale» è qui la chiave: gli avvelenamenti deliberati rientrano nei suicidi e sono contati in un altro indicatore. Nel gruppo entrano gli avvelenamenti da alcol e dai suoi surrogati, da farmaci, da prodotti per la pulizia e da monossido di carbonio, e questa composizione cambia molto da un paese all'altro: in alcuni prevale l'alcol, in altri il riscaldamento a carbone in ambienti chiusi.

Importante: Solo avvelenamenti non intenzionali. Quelli deliberati sono contati nella mortalità per suicidio, quindi i due indicatori non si possono sommare.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.