Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Perù

Occupazione vulnerabile in Perù nel 2025 — 47,51%. È il 127º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 11,08 p.p..

2025 47,51% −0,38 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 127di 182
Massimo del periodo 60,08%1998
Minimo del periodo 47,51%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Perù, 1991–2025455055606519911995199920032007201120152019202320251991: 58,6%1992: 58,94%1993: 59,07%1994: 59,04%1995: 58,82%1996: 58,57%1997: 58,1%1998: 60,08%1999: 58,93%2000: 59,78%2001: 57,05%2002: 57,37%2003: 57,64%2004: 57,92%2005: 56,96%2006: 55,55%2007: 54,14%2008: 53,69%2009: 53,3%2010: 53,28%2011: 53,32%2012: 51,8%2013: 51,38%2014: 51,9%2015: 51,5%2016: 52,03%2017: 52,55%2018: 52,93%2019: 52,64%2020: 53,16%2021: 49,78%2022: 49,66%2023: 48,62%2024: 47,9%2025: 47,51%
Variazione nel periodo: −11,08 p.p. Media annua: -0,33 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Perù

Perù 47,51%
Mondo 42,38%
America del Sud calcolato 32,24%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 33,77%
Occupazione vulnerabile — Perù, per anno Perù Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 47,51 −0,38 p.p.
2024 47,9 −0,72 p.p.
2023 48,62 −1,05 p.p.
2022 49,66 −0,11 p.p.
2021 49,78 −3,39 p.p.
2020 53,16 +0,53 p.p.
2019 52,64 −0,3 p.p.
2018 52,93 +0,38 p.p.
2017 52,55 +0,53 p.p.
2016 52,03 +0,53 p.p.
2015 51,5 −0,4 p.p.
2014 51,9 +0,53 p.p.
2013 51,38 −0,43 p.p.
2012 51,8 −1,52 p.p.
2011 53,32 +0,04 p.p.
2010 53,28 −0,02 p.p.
2009 53,3 −0,39 p.p.
2008 53,69 −0,44 p.p.
2007 54,14 −1,41 p.p.
2006 55,55 −1,4 p.p.
2005 56,96 −0,97 p.p.
2004 57,92 +0,28 p.p.
2003 57,64 +0,27 p.p.
2002 57,37 +0,32 p.p.
2001 57,05 −2,73 p.p.
2000 59,78 +0,85 p.p.
1999 58,93 −1,15 p.p.
1998 60,08 +1,97 p.p.
1997 58,1 −0,46 p.p.
1996 58,57 −0,26 p.p.
1995 58,82 −0,21 p.p.
1994 59,04 −0,04 p.p.
1993 59,07 +0,14 p.p.
1992 58,94 +0,34 p.p.
1991 58,6

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.