Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Venezuela

Occupazione vulnerabile in Venezuela nel 2025 — 37,3%. È il 112º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 6,37 p.p..

2025 37,3% +0,13 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 112di 182
Massimo del periodo 37,3%2025
Minimo del periodo 29,84%2007

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Venezuela, 1991–202528303234363819911995199920032007201120152019202320251991: 30,92%1992: 30,74%1993: 30,55%1994: 30,64%1995: 31,03%1996: 32,59%1997: 29,86%1998: 33,37%1999: 34,37%2000: 35,67%2001: 33,14%2002: 33,19%2003: 34,13%2004: 31,88%2005: 31,6%2006: 30,85%2007: 29,84%2008: 30,81%2009: 31,44%2010: 33,24%2011: 33,01%2012: 31,91%2013: 31,63%2014: 31,55%2015: 31,56%2016: 31,65%2017: 32,71%2018: 34,25%2019: 35,9%2020: 36,45%2021: 35,42%2022: 36,43%2023: 37%2024: 37,16%2025: 37,3%
Variazione nel periodo: +6,37 p.p. Media annua: 0,19 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Venezuela

Venezuela 37,3%
Mondo 42,38%
America del Sud calcolato 32,24%
Occupazione vulnerabile — Venezuela, per anno Venezuela Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 37,3 +0,13 p.p.
2024 37,16 +0,17 p.p.
2023 37 +0,57 p.p.
2022 36,43 +1 p.p.
2021 35,42 −1,02 p.p.
2020 36,45 +0,55 p.p.
2019 35,9 +1,65 p.p.
2018 34,25 +1,54 p.p.
2017 32,71 +1,06 p.p.
2016 31,65 +0,08 p.p.
2015 31,56 +0,01 p.p.
2014 31,55 −0,08 p.p.
2013 31,63 −0,28 p.p.
2012 31,91 −1,09 p.p.
2011 33,01 −0,23 p.p.
2010 33,24 +1,8 p.p.
2009 31,44 +0,63 p.p.
2008 30,81 +0,96 p.p.
2007 29,84 −1,01 p.p.
2006 30,85 −0,75 p.p.
2005 31,6 −0,28 p.p.
2004 31,88 −2,25 p.p.
2003 34,13 +0,94 p.p.
2002 33,19 +0,06 p.p.
2001 33,14 −2,53 p.p.
2000 35,67 +1,3 p.p.
1999 34,37 +1 p.p.
1998 33,37 +3,51 p.p.
1997 29,86 −2,73 p.p.
1996 32,59 +1,56 p.p.
1995 31,03 +0,39 p.p.
1994 30,64 +0,09 p.p.
1993 30,55 −0,2 p.p.
1992 30,74 −0,18 p.p.
1991 30,92

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.