Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Guyana

Occupazione vulnerabile in Guyana nel 2025 — 25,34%. È il 84º posto al mondo su 182. Dal 1991 l'indicatore è calato del 8,16 p.p..

2025 25,34% −0,48 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 84di 182
Massimo del periodo 33,5%1991
Minimo del periodo 25,34%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Guyana, 1991–20252527,53032,53519911995199920032007201120152019202320251991: 33,5%1992: 33,37%1993: 33,08%1994: 32,77%1995: 32,51%1996: 32,23%1997: 31,98%1998: 31,84%1999: 31,71%2000: 31,68%2001: 31,6%2002: 31,53%2003: 31,53%2004: 31,51%2005: 31,55%2006: 31,56%2007: 31,43%2008: 31,28%2009: 31,14%2010: 30,97%2011: 30,78%2012: 30,53%2013: 30,3%2014: 30,09%2015: 29,84%2016: 29,49%2017: 29,08%2018: 28,63%2019: 28,47%2020: 29,42%2021: 30,01%2022: 28,27%2023: 26,71%2024: 25,82%2025: 25,34%
Variazione nel periodo: −8,16 p.p. Media annua: -0,24 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Guyana

Guyana 25,34%
Mondo 42,38%
America del Sud calcolato 32,24%
Paesi ad alto reddito calcolato 7,92%
Occupazione vulnerabile — Guyana, per anno Guyana Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 25,34 −0,48 p.p.
2024 25,82 −0,89 p.p.
2023 26,71 −1,57 p.p.
2022 28,27 −1,74 p.p.
2021 30,01 +0,6 p.p.
2020 29,42 +0,95 p.p.
2019 28,47 −0,17 p.p.
2018 28,63 −0,45 p.p.
2017 29,08 −0,41 p.p.
2016 29,49 −0,34 p.p.
2015 29,84 −0,25 p.p.
2014 30,09 −0,22 p.p.
2013 30,3 −0,23 p.p.
2012 30,53 −0,24 p.p.
2011 30,78 −0,19 p.p.
2010 30,97 −0,17 p.p.
2009 31,14 −0,14 p.p.
2008 31,28 −0,15 p.p.
2007 31,43 −0,13 p.p.
2006 31,56 +0 p.p.
2005 31,55 +0,04 p.p.
2004 31,51 −0,02 p.p.
2003 31,53 −0 p.p.
2002 31,53 −0,07 p.p.
2001 31,6 −0,08 p.p.
2000 31,68 −0,04 p.p.
1999 31,71 −0,12 p.p.
1998 31,84 −0,15 p.p.
1997 31,98 −0,24 p.p.
1996 32,23 −0,28 p.p.
1995 32,51 −0,26 p.p.
1994 32,77 −0,3 p.p.
1993 33,08 −0,29 p.p.
1992 33,37 −0,13 p.p.
1991 33,5

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.