Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — America del Sud

Occupazione vulnerabile in America del Sud nel 2025 — 32,24%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,14 p.p..

2025 32,24% −0,16 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 34,61%2021
Minimo del periodo 31,23%2014

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — America del Sud, 1991–2025313233343519911995199920032007201120152019202320251991: 34,38%1992: 34,47%1993: 34,44%1994: 34,22%1995: 34,22%1996: 33,91%1997: 33,7%1998: 34,17%1999: 34,43%2000: 34,37%2001: 34,08%2002: 34,2%2003: 34%2004: 33,76%2005: 33,28%2006: 32,75%2007: 32,14%2008: 31,66%2009: 31,85%2010: 31,75%2011: 31,68%2012: 31,34%2013: 31,29%2014: 31,23%2015: 31,84%2016: 32,37%2017: 32,73%2018: 33,12%2019: 33,35%2020: 34,18%2021: 34,61%2022: 33,57%2023: 32,82%2024: 32,4%2025: 32,24%
Variazione nel periodo: −2,14 p.p. Media annua: -0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America del Sud

America del Sud 32,24%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — America del Sud, per anno America del Sud Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 32,24 −0,16 p.p.
2024 32,4 −0,42 p.p.
2023 32,82 −0,74 p.p.
2022 33,57 −1,05 p.p.
2021 34,61 +0,44 p.p.
2020 34,18 +0,83 p.p.
2019 33,35 +0,23 p.p.
2018 33,12 +0,39 p.p.
2017 32,73 +0,36 p.p.
2016 32,37 +0,53 p.p.
2015 31,84 +0,6 p.p.
2014 31,23 −0,06 p.p.
2013 31,29 −0,04 p.p.
2012 31,34 −0,34 p.p.
2011 31,68 −0,07 p.p.
2010 31,75 −0,1 p.p.
2009 31,85 +0,19 p.p.
2008 31,66 −0,47 p.p.
2007 32,14 −0,61 p.p.
2006 32,75 −0,53 p.p.
2005 33,28 −0,48 p.p.
2004 33,76 −0,25 p.p.
2003 34 −0,2 p.p.
2002 34,2 +0,12 p.p.
2001 34,08 −0,29 p.p.
2000 34,37 −0,07 p.p.
1999 34,43 +0,26 p.p.
1998 34,17 +0,47 p.p.
1997 33,7 −0,21 p.p.
1996 33,91 −0,31 p.p.
1995 34,22 −0 p.p.
1994 34,22 −0,22 p.p.
1993 34,44 −0,04 p.p.
1992 34,47 +0,09 p.p.
1991 34,38

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.