Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — America Latina e Caraibi

Occupazione vulnerabile in America Latina e nei Caraibi nel 2025 — 31,48%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,42 p.p..

2025 31,48% −0,12 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 35,1%1993
Minimo del periodo 31,06%2014

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — America Latina e Caraibi, 1991–20253032343619911995199920032007201120152019202320251991: 34,9%1992: 34,98%1993: 35,1%1994: 34,7%1995: 34,44%1996: 33,9%1997: 33,97%1998: 33,88%1999: 34,06%2000: 33,59%2001: 33,52%2002: 33,66%2003: 33,53%2004: 33,21%2005: 32,88%2006: 32,25%2007: 31,71%2008: 31,28%2009: 31,69%2010: 31,49%2011: 31,44%2012: 31,27%2013: 31,23%2014: 31,06%2015: 31,51%2016: 31,72%2017: 32,1%2018: 32,35%2019: 32,42%2020: 33,18%2021: 33,75%2022: 32,87%2023: 32,06%2024: 31,6%2025: 31,48%
Variazione nel periodo: −3,42 p.p. Media annua: -0,1 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America Latina e Caraibi

America Latina e Caraibi 31,48%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — America Latina e Caraibi, per anno America Latina e Caraibi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 31,48 −0,12 p.p.
2024 31,6 −0,46 p.p.
2023 32,06 −0,82 p.p.
2022 32,87 −0,88 p.p.
2021 33,75 +0,57 p.p.
2020 33,18 +0,76 p.p.
2019 32,42 +0,07 p.p.
2018 32,35 +0,25 p.p.
2017 32,1 +0,38 p.p.
2016 31,72 +0,21 p.p.
2015 31,51 +0,45 p.p.
2014 31,06 −0,17 p.p.
2013 31,23 −0,04 p.p.
2012 31,27 −0,17 p.p.
2011 31,44 −0,05 p.p.
2010 31,49 −0,2 p.p.
2009 31,69 +0,41 p.p.
2008 31,28 −0,43 p.p.
2007 31,71 −0,54 p.p.
2006 32,25 −0,63 p.p.
2005 32,88 −0,33 p.p.
2004 33,21 −0,32 p.p.
2003 33,53 −0,13 p.p.
2002 33,66 +0,14 p.p.
2001 33,52 −0,07 p.p.
2000 33,59 −0,48 p.p.
1999 34,06 +0,19 p.p.
1998 33,88 −0,09 p.p.
1997 33,97 +0,07 p.p.
1996 33,9 −0,54 p.p.
1995 34,44 −0,27 p.p.
1994 34,7 −0,4 p.p.
1993 35,1 +0,12 p.p.
1992 34,98 +0,08 p.p.
1991 34,9

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.